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Cronaca & Attualità

Incidenti in montagna: giornata di superlavoro per i soccorritori friulani

Prima domenica impegnativa per il Soccorso alpino friulano: interventi complessi nelle Valli del Natisone, Tarvisiano e Pedemontana

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Elicottero soccorso alpino - Soccorso alpino FVG
Elicottero soccorso alpino ( © Depositphotos)

La prima domenica utile dopo la pubblicazione del report annuale del Soccorso alpino ha confermato la tendenza all’aumento degli interventi, soprattutto a causa di escursionisti poco esperti. Il primo caso ha riguardato una donna quarantenne di Gorizia, che, mentre camminava poco sotto la cima del Monte Matajur, si è procurata una probabile frattura alla caviglia. I soccorritori, tra cui tecnici del Soccorso alpino di Udine e personale dell’elisoccorso regionale, sono intervenuti rapidamente, trasportandola al rifugio Pelizzo dove è stata affidata alle cure dell’ambulanza.

Tarvisiano: caduta ai laghi di Fusine

Nel Tarvisiano, precisamente lungo il sentiero dei suggestivi laghi di Fusine, una donna nata nel 1961, residente nel Friuli collinare, è caduta procurandosi un trauma facciale. L’intervento, coordinato dal Soccorso alpino di Cave del Predil insieme a Guardia di finanza, Vigili del fuoco e personale sanitario, si è risolto positivamente: la donna si era già ripresa al momento dell’arrivo dei soccorritori ed è stata visitata precauzionalmente dai sanitari presenti.

Pedemontana: recupero complesso sul Monte San Simeone

L’intervento più complicato della giornata ha riguardato una donna che si era persa scendendo dal sentiero tra Monte Festa e Monte San Simeone. Nonostante la donna non avesse subito danni fisici, la situazione si è rivelata particolarmente critica a causa della zona impervia e pericolosa in cui si trovava. Attraverso il sistema di georeferenziazione SMS Locator, i soccorritori della stazione di Udine e della Guardia di finanza hanno potuto individuarla con precisione.

Intervento aereo decisivo

Dopo un lungo percorso, i soccorritori hanno realizzato che la donna era situata sopra alcuni salti di roccia impossibili da superare a piedi in sicurezza. È stato quindi necessario richiedere l’intervento decisivo dell’elisoccorso regionale, che ha recuperato la donna tramite verricello, con un tecnico specializzato calato direttamente sul punto del recupero. Nelle successive rotazioni, anche i soccorritori impegnati nelle ricerche sono stati riportati in sicurezza.

Tendenza preoccupante confermata

Questa giornata intensa conferma quanto evidenziato pochi giorni fa dal report annuale del Soccorso alpino: gli interventi per escursionisti inesperti o poco preparati sono in costante aumento. Situazioni che spesso potrebbero essere evitate con un’adeguata preparazione e conoscenza delle difficoltà che si possono incontrare in montagna. L’appello dei tecnici del Soccorso alpino rimane sempre lo stesso: informarsi e affrontare i sentieri con responsabilità, per evitare incidenti che possono mettere a rischio la propria vita e quella dei soccorritori.

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