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Mattoni, calce e pentagrammi: la nuova vita della Cavallerizza tra l’eco di una caserma e il futuro del Friuli
Dal 18 settembre al 7 dicembre 2026 all’ex Caserma Osoppo (via Ada Rossi 1): l’inaugurazione con i custodi del suono, le Liederiadi, i fuochi di settembre e il ciclo Lunedì Sinfonica.
UDINE – Caserma era, scuotimento resta. Anni e anni passati a misurare il perimetro del’austerità militare, anni spesi a credere che il cemento armato servisse solo a dividere, difendere e silenziare. E invece no, eccoci qui, nella pancia rigenerata della Cavallerizza in via Ada Rossi 1, dove l’ex Caserma Osoppo smette la divisa e indossa lo smoking dell’eternità.
le pietre che vibrano, i fiati che tagliano l’aria come sciabole di luce, l’aristocrazia dello spirito che si siede accanto alla carne viva della città. Si comincia venerdì 18 settembre alle ore 18.00 con la chiamata alle armi della bellezza: Gabriele Bressan, Federico Mansutti, Alessio Venier, Cristiano Dell’Oste e Giulio Vidon svelano il manifesto 2026 di Filarmonici Friulani, SimulArte e Coro FVG, sigillato dal rito necessario di un vin d’honneur che non ammette diserzioni.
Poi settembre si accende di fuochi incrociati. Lunedì 21 settembre alle 20.30 apre “Lunedì Sinfonica” con la bacchetta di Alessio Venier e il violoncello incendiario di Paolo Tedesco nel cortocircuito tra Shostakovich, Weill e il virtuosismo rock-jazz di Friedrich Gulda. Giovedì 24 settembre salgono sul palco le furie gentili del violino Mio Imai e Soojin Choi, regine del Piccolo Violino Magico guidate da Domenico Mason e dall’Accademia d’archi Arrigoni. Venerdì 25 settembre le “Liederiadi” calano l’asso con la FVG Orchestra di Paolo Paroni, Alina Tabolina e Stepan Iakovlev nella disperata e superba Sinfonia n. 14 di Šostakovich tra Lorca e Rilke. Domenica 27 settembre il cerchio di settembre si chiude con la “Sinfonia-Dante” di Liszt per due pianoforti (Axel Trolese e Luigi Carroccia) e coro femminile diretto da Michele Gallas.
Ma l’assedio alla mediocrità non si ferma. Il ciclo “Lunedì Sinfonica” alza l’alzaia d’autunno: lunedì 19 ottobre alle 20.30 Luciano Siani (classe 2000) e Sebastiano Mesaglio sfidano Shostakovich e l'”Orologio” di Haydn; lunedì 23 novembre alle 20.30 l’arpa imperiale di Silvia Podrecca e la bacchetta di Leonardo Grimaz attraversano Rota, Poulenc e la giovinezza fiammeggiante di Mozart; lunedì 7 dicembre alle 20.30 gran finale siberiano e mitteleuropeo con Petar Matošević tra Smetana, Dvořák e Tchaikovsky.
Chi cerca rifugio nella noia borghese resti a casa. Chi ha fame di assoluto sa dove trovare la biglietteria in via Ada Rossi 1 (aperta il martedì 11-13, il venerdì 16-18, il giorno dell’evento da un’ora prima o su Vivaticket, con abbonamenti a 50/40/25 euro e singoli a 15/12/8 euro). Appuntamento negli spazi rigenerati: la storia è finita, comincia la musica.
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