Cividale del Friuli
Li fa entrare in casa per montare il climatizzatore, il giorno dopo scopre che mancano bancomat e 1.600 euro
Cividale, spariscono bancomat e Pin dopo il montaggio del climatizzatore: denunciati due operai per due prelievi da 1.600 euro
Una residente di Cividale del Friuli li aveva fatti entrare nella propria abitazione per installare un climatizzatore. Il giorno successivo, però, si è accorta che erano scomparsi il bancomat e il relativo codice Pin. Dalla carta, inoltre, risultavano già effettuati due prelievi per complessivi 1.600 euro. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla denuncia di due operai di 29 e 31 anni, entrambi residenti in provincia di Udine.
La scoperta e la denuncia ai carabinieri
La donna si è rivolta ai carabinieri della Stazione di Cividale del Friuli dopo essersi accorta della scomparsa della carta e del codice necessario per utilizzarla. Ai militari ha raccontato che il giorno precedente erano entrati nella sua abitazione due operai incaricati del montaggio di un climatizzatore.
Proprio dalla presenza dei due lavoratori sono partiti gli accertamenti degli investigatori. I due uomini, rispettivamente di 29 e 31 anni, risultano entrambi dipendenti di una ditta di climatizzazione.
Due prelievi per 1.600 euro
I carabinieri hanno acquisito e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei pressi dell’abitazione della donna e quelle delle telecamere pubbliche installate sul territorio.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire anche i movimenti della carta. La sera del presunto furto erano stati effettuati due prelievi Atm in due diversi istituti di credito della provincia di Udine: il primo da 600 euro, il secondo da 1.000 euro, per un totale di 1.600 euro.
Decisive le immagini degli sportelli Atm
Le verifiche si sono quindi concentrate sulle telecamere degli sportelli automatici utilizzati per effettuare i prelievi. I carabinieri hanno acquisito le registrazioni e confrontato le immagini con gli elementi raccolti durante la denuncia.
Gli accertamenti avrebbero così consentito di risalire ai due presunti responsabili. Per il 29enne e il 31enne è scattata la denuncia in stato di libertà con le ipotesi di reato di furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
La posizione dei due operai sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento.
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