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Sicurezza nel Gemonese, reati in calo nel 2025: più videosorveglianza, controlli interforze e fondi regionali
Reati in diminuzione nel Gemonese e nelle Valli, ma istituzioni e forze dell’ordine rilanciano su prevenzione, controlli e coordinamento
Un quadro della sicurezza complessivamente in miglioramento, accompagnato però dalla consapevolezza che la prevenzione deve restare una priorità assoluta. È quanto emerso dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata per fare il punto sull’andamento dei reati nel Gemonese e nelle Valli e per rafforzare le strategie di controllo e presidio del territorio.
L’incontro ha riunito istituzioni locali e vertici delle forze dell’ordine con l’obiettivo di condividere dati, criticità e strumenti operativi per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Reati in calo rispetto al 2024
Nel corso del vertice è stato analizzato l’andamento dei reati nell’ultimo biennio. Dai dati illustrati è emerso che nel 2025 i reati risultano in diminuzione rispetto al 2024, un segnale positivo che conferma l’efficacia delle azioni di controllo e prevenzione già messe in campo sul territorio.
Un risultato che, secondo quanto emerso dal tavolo, è frutto di un lavoro coordinato tra enti locali, Regione e forze di polizia, con interventi mirati nei punti più sensibili.
Videosorveglianza e lettura targhe: strumenti chiave
Ampio spazio è stato dedicato al tema della prevenzione tecnologica, con particolare riferimento al potenziamento degli impianti di videosorveglianza e dei sistemi di lettura targhe recentemente installati.
Il collegamento tra le sale operative delle Polizie locali e quelle delle forze dell’ordine statali consente oggi un supporto concreto alle attività investigative e una più rapida identificazione degli autori dei reati. Gli impianti saranno ulteriormente rafforzati grazie a progetti già approvati e finanziati.
Su questo fronte il prefetto Domenico Lione ha ringraziato l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, sottolineando come i risultati ottenuti siano stati possibili grazie agli stanziamenti straordinari della Regione a favore dei Comuni.
Fondi regionali anche per gli allarmi privati
L’assessore Roberti ha ricordato che la Regione ha previsto contributi specifici per l’installazione di impianti di allarme privati, con l’obiettivo di rendere sempre più concreta l’azione di contrasto ai reati predatori.
I fondi, ha precisato, saranno riproposti anche nel 2026, confermando l’impegno regionale sul fronte della sicurezza diffusa, che coinvolge direttamente cittadini e imprese.
Più coordinamento e controlli “ad alto impatto”
Dal confronto è emersa con forza l’importanza di rafforzare il coordinamento tra Polizie locali e forze dello Stato, valorizzando l’aggregazione dei Corpi di Polizia locale per garantire una presenza più visibile e incisiva sul territorio.
Il questore Eros De Lorenzo ha annunciato l’organizzazione di controlli interforze “ad alto impatto”, in particolare nelle zone adiacenti ai poli scolastici, mentre il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Broccone ha assicurato un ulteriore potenziamento dell’attività di prevenzione, modulata sulla base dell’analisi dei dati criminali.
Focus sulle truffe agli anziani
Durante il vertice è stata ribadita la necessità di mantenere alta l’attenzione sul contrasto alle truffe agli anziani, considerate tra i fenomeni più insidiosi sul piano sociale. Al centro dell’azione ci saranno iniziative informative mirate, finalizzate a diffondere comportamenti prudenziali e ridurre il rischio di raggiri.
Vertice in Prefettura con sindaci e forze dell’ordine
La riunione si è svolta in Prefettura a Udine, alla presenza dei sindaci di Gemona del Friuli, Osoppo, Artegna, Bordano, Montenars e Trasaghis, insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, tra cui il comandante della Guardia di Finanza Michele Loero.
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