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L’oro del sax sul confine: Nova Gorica e il rito laico di SAXGO26
Dal 24 al 28 agosto la ventinovesima edizione del festival più longevo della città. Si saluta l’estate tra note classiche, jazz di frontiera e la doppia direzione artistica di Jan Gričar e Boštjan Simon
NOVA GORICA – La città nata dal nulla sul ciglio di una frontiera che oggi è solo un ricordo scolpito nella pietra del confine, la terra dove l’architettura razionalista incontra l’aria mite del Collio, ha una colonna sonora d’elezione: per il ventinovesimo anno consecutivo, Nova Gorica si trasforma nella capitale indiscussa del sassofono con l’Incontro Internazionale di Sassofonisti SAXGO26. Ma c’è una novità di rango in questa edizione: per la prima volta nella sua storia, il festival trasloca alla fine di agosto, abbandonando le consuete date per salutare gli ultimi scampoli della bella stagione con il lusso sfrenato di un sassofono che intona la fine delle vacanze.
Al timone di comando siedono due alfieri di razza. Per la sezione classica troviamo Jan Gričar, giovane eccellenza slovena cresciuta tra Lubiana e Parigi, perfezionatosi alla scuola di Claude Delangle e habitué dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa e del Giappone. Dall’altra parte della barricata sonora, votato al jazz e all’improvvisazione radicale, c’è Boštjan Simon, reduce dalle fucine di Amsterdam e dal sodalizio con mostri sacri come Zlatko Kaučič, pronto a traghettare il pubblico nei territori ibridi dell’elettronica dal vivo e dei ritmi composti.
Il programma, come da nobile tradizione, non fa sconti alla banalità. Si comincia lunedì 24 agosto nel Piazzale Silvan Furlan con il jazz d’autore del Baptiste Herbin Trio Django!, per poi passare martedì 25 alla Scuola di musica con i talenti emergenti della classica. Mercoledì 26 il palco all’aperto trema sotto i colpi di Craig Taborn e Mette Rasmussen, mentre giovedì 27 la splendida cornice della Dvorana Gradu Kromberk ospiterà l’attesissimo concerto dei docenti con Domen Koren, Kalle Oittinen e Kenta Saito. Gran finale venerdì 28 agosto alla Velika dvorana Kulturnega doma Nova Gorica con l’abbraccio collettivo della scuola estiva.
E chi ha già vissuto la magia di SAXGO sa come gira il fumo: il presente corre troppo veloce, il futuro fa paura, ma qui, tra le pieghe di una kermesse che non invecchia mai, il tempo si ferma e c’è ancora spazio per l’arte vera.
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