Cronaca & AttualitàRegione FVG
Trasporto scolastico, 13 milioni da Regione per gli scuolabus nei piccoli centri
Oltre 13 milioni di euro per gli scuolabus dei piccoli Comuni del Friuli-Venezia Giulia: 93 enti saranno finanziati al 100%, altri 8 parzialmente. Venti amministrazioni restano in graduatoria
Un investimento da oltre 13 milioni di euro per sostenere il trasporto scolastico nei piccoli Comuni del Friuli-Venezia Giulia. La Regione ha approvato la graduatoria dei contributi destinati alle amministrazioni con meno di 3mila abitanti per garantire il servizio scuolabus nei prossimi anni scolastici.
Le risorse disponibili consentono di finanziare complessivamente 101 Comuni: 93 riceveranno la copertura integrale delle spese ammissibili, mentre per altri 8 il contributo sarà, almeno per il momento, parziale. Restano inoltre in graduatoria altre 20 amministrazioni che potranno essere sostenute qualora vengano reperite nuove risorse.
Oltre 13 milioni distribuiti fino al 2029
Lo stanziamento complessivo previsto dalla Regione ammonta precisamente a 13,02 milioni di euro, distribuiti su quattro annualità.
Nel 2026 sono disponibili 1,82 milioni di euro, mentre per il 2027 e il 2028 sono stati stanziati 4,3 milioni per ciascun anno. Altri 2,6 milioni di euro sono previsti nel 2029.
Una programmazione pluriennale pensata per dare maggiore certezza agli enti locali e consentire loro di organizzare con anticipo un servizio particolarmente importante nei territori meno popolosi.
«Con oltre 13 milioni di euro la Regione sostiene per i prossimi tre anni scolastici i servizi scuolabus dei piccoli Comuni del Friuli-Venezia Giulia», ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante.
Per 93 Comuni copertura del 100% delle spese
La parte più consistente della graduatoria riguarda i 93 Comuni che potranno ottenere un contributo pari al 100% delle spese considerate ammissibili.
Per altre otto amministrazioni le somme attualmente disponibili permettono invece una copertura soltanto parziale.
La graduatoria non si esaurisce però con i primi 101 enti: altri 20 Comuni rimangono in attesa di finanziamento. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di trovare ulteriori risorse per consentire un nuovo scorrimento dell’elenco.
«Il dato di 101 Comuni già finanziati, totalmente o parzialmente, è importante, ma non consideriamo concluso il lavoro», ha sottolineato Amirante.
A chi sono destinati i contributi
La misura è rivolta specificamente ai Comuni del Friuli-Venezia Giulia con una popolazione inferiore ai 3mila abitanti e punta a migliorare l’accessibilità alla scuola dell’obbligo.
Nella predisposizione della graduatoria non è stato preso in considerazione soltanto il numero dei residenti, anche se è stata accordata una priorità agli enti di dimensioni più ridotte.
Tra gli elementi valutati figurano anche la presenza di servizi integrativi extracurriculari promossi dalle amministrazioni comunali e l’eventuale coinvolgimento dei territori nei processi di dimensionamento della rete scolastica.
L’intento è quindi quello di indirizzare le risorse soprattutto verso le realtà dove le distanze e la distribuzione della popolazione possono rendere più complesso raggiungere quotidianamente gli istituti scolastici.
Scuolabus essenziali soprattutto nelle aree montane e periferiche
Il sostegno assume una particolare rilevanza nelle zone montane, rurali e periferiche del Friuli-Venezia Giulia, dove il trasporto scolastico rappresenta spesso molto più di un semplice servizio comunale.
In territori caratterizzati da piccoli centri abitati e scuole distanti dalle frazioni, lo scuolabus può diventare infatti una condizione indispensabile perché bambini e ragazzi possano frequentare regolarmente le lezioni senza gravare eccessivamente sull’organizzazione delle famiglie.
«Il trasporto scolastico non è un servizio accessorio – ha evidenziato Amirante –. Nei piccoli Comuni e soprattutto nelle aree montane e periferiche rappresenta spesso una condizione indispensabile per garantire concretamente il diritto allo studio e consentire alle famiglie di continuare a vivere sul territorio».
L’intervento assume così anche una valenza più ampia: garantire servizi nei piccoli centri significa contrastare progressivamente lo spopolamento e mantenere attrattive le comunità locali, soprattutto per le famiglie con figli in età scolastica.
Un sostegno anche per la manutenzione degli scuolabus
Ai 13,02 milioni destinati alla gestione dei servizi si aggiunge un’altra misura introdotta dalla Regione nel giugno 2026, dedicata alla manutenzione straordinaria degli scuolabus di proprietà dei Comuni.
L’obiettivo è intervenire quindi su due fronti: da una parte sostenere i costi necessari per organizzare e garantire il trasporto degli studenti, dall’altra contribuire a mantenere efficienti e sicuri i mezzi utilizzati.
La scelta della programmazione fino al 2029 dovrebbe inoltre offrire alle amministrazioni locali una maggiore stabilità nella predisposizione dei servizi.
Per la Regione, il sostegno al trasporto scolastico nei centri più piccoli rappresenta infatti un intervento che coinvolge contemporaneamente scuola, mobilità e coesione territoriale, con l’obiettivo di garantire alle famiglie servizi essenziali anche lontano dai principali centri urbani.
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