Udine
Tumore ovarico, cambia il percorso di cura in AsuFc: un case manager seguirà le pazienti
Nuovo Pdta di Asu Fc per le pazienti con tumore ovarico: presa in carico, case manager e cure specialistiche a Udine
UDINE – Un percorso unico per accompagnare le pazienti con carcinoma dell’ovaio dalla diagnosi alle cure, riducendo il peso organizzativo e definendo con precisione ruoli e responsabilità dei professionisti coinvolti. È il nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) presentato dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, che punta a garantire una presa in carico omogenea su tutto il territorio servito da AsuFc.
In Friuli-Venezia Giulia 111 casi all’anno
In Italia vengono registrate ogni anno oltre 5.000 nuove diagnosi di tumore ovarico. In Friuli-Venezia Giulia la media è di 111 casi all’anno, con un tasso di incidenza standardizzato di 13,9 casi ogni 100.000 donne, secondo il rapporto 2025 sui tumori in regione.
I dati risultano in linea con le tendenze nazionali ed europee. Nel solo primo semestre del 2026, all’interno di Asu Fc sono stati operati 53 nuovi casi.
Un case manager accompagna la paziente
Uno degli obiettivi principali del nuovo Pdta è alleggerire le pazienti dagli aspetti burocratici e logistici legati al percorso di cura. Questo compito viene affidato a un case manager, professionista sanitario esperto incaricato di accompagnare la donna durante le diverse fasi dell’assistenza.
Un ulteriore sostegno viene garantito dalle associazioni convenzionate con Asu Fc.
L’Azienda sanitaria serve un territorio con oltre 515 mila abitanti e il nuovo modello prevede che la paziente possa essere accolta e presa in carico in qualsiasi ambulatorio ginecologico aziendale.
Le cure specialistiche centralizzate a Udine
La chirurgia specialistica, alcuni esami diagnostici e i trattamenti più complessi vengono invece centralizzati all’ospedale hub Santa Maria della Misericordia di Udine.
Il piano di cura viene definito attraverso un gruppo multidisciplinare e interprofessionale, mentre le altre fasi dell’assistenza possono essere svolte nel nodo aziendale scelto dalla paziente. L’obiettivo è quindi coniugare la centralizzazione delle prestazioni più complesse con la possibilità di ricevere parte delle cure più vicino al proprio territorio.
Primo monitoraggio a febbraio 2027
Il nuovo percorso sarà sottoposto a una prima verifica nel febbraio 2027, a sei mesi dall’avvio ufficiale. Saranno analizzati gli indicatori di struttura, processo ed esito per valutare l’adesione al Pdta e i primi risultati.
La presentazione è avvenuta nel mese dedicato alla sensibilizzazione sui tumori ginecologici. In questo contesto la Soc ostetricia e ginecologia di Asu Fc, insieme all’associazione Loto, avvierà i Loto Open Days, giornate dedicate alla prevenzione, all’informazione e alla sensibilizzazione.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login