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Accordo a Matera per l’itinerario enoturistico della Malvasia
Le Camere di commercio di Pordenone-Udine, Messina e Basilicata collaborano a un itinerario enoturistico nazionale e internazionale, con percorsi lenti e pacchetti integrati.
MATERA – È stato siglato un accordo tra Camere di commercio per un itinerario enoturistico condiviso; capofila è la Camera di commercio di Pordenone-Udine.
Alla sottoscrizione, avvenuta la mattina del 17 ottobre 2026 a Matera, è intervenuto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, che ha dichiarato:
«Le eccellenze agroalimentari e la tradizione enogastronomica sono tra i principali fattori di attrazione turistica del Friuli Venezia Giulia. Valorizzarle attraverso progetti condivisi significa trasformarle in opportunità concrete per le imprese, rafforzando la capacità dei nostri territori di attrarre visitatori e generare ricadute economiche diffuse. La Malvasia rappresenta, in questo senso, un patrimonio identitario che può diventare un importante strumento di promozione turistica».
L’accordo sulla Malvasia mette in rete tre Camere di commercio
L’intesa, promossa dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine, che svolge il ruolo di capofila, insieme alle Camere di commercio di Messina e della Basilicata, punta a costruire un itinerario enoturistico nazionale e internazionale, mettendo in rete produttori e territori accomunati da una tradizione vitivinicola millenaria. L’obiettivo è trasformare questo patrimonio condiviso in nuove occasioni di sviluppo per le imprese, attraverso una promozione coordinata e un’offerta turistica integrata.
«Il valore di questo progetto – ha spiegato Bini – risiede nella capacità di mettere a fattor comune competenze, risorse ed esperienze di territori anche molto distanti tra loro. Fare sistema consente di rafforzare la visibilità delle produzioni locali e di offrire nuove opportunità soprattutto ai piccoli produttori, che possono così raggiungere una massa critica maggiore e presentarsi sui mercati con proposte più strutturate».
Dalla mappatura della Malvasia ai percorsi di turismo lento
La prima fase dell’iniziativa prevede la mappatura delle diverse espressioni della Malvasia, dall’Italia ai Paesi del Mediterraneo, per delineare una geografia enologica e culturale condivisa. Il progetto sarà successivamente sviluppato attraverso percorsi di turismo lento, itinerari ciclabili e pedonali che colleghino cantine, borghi e luoghi di interesse storico e culturale, oltre alla creazione di pacchetti promozionali congiunti.
«L’enogastronomia è uno dei principali ambasciatori del Friuli Venezia Giulia: i nostri prodotti tipici, i vini e le tradizioni culinarie raccontano l’identità dei luoghi e rappresentano una motivazione sempre più importante nella scelta di una destinazione», ha aggiunto l’assessore. L’iniziativa si inserisce in una strategia di promozione che guarda anche al turismo lento, capace di valorizzare le aree meno conosciute e di distribuire le ricadute economiche tra aziende agricole, cantine, strutture ricettive e attività della ristorazione.
«La nostra convinzione – ha concluso Bini – è che l’accordo produca risultati concreti: nuove imprese coinvolte, itinerari condivisi, pacchetti turistici integrati e un numero crescente di visitatori nei territori aderenti. Ringrazio le Camere di commercio promotrici per aver dato vita a questa collaborazione, che rafforza il ruolo delle eccellenze agroalimentari come leva di competitività e sviluppo turistico».
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