Cronaca & AttualitàTrieste
Carabinieri, cambiano sette comandanti a Trieste: chi sono e cosa ha detto Greco sulla criminalità
Carabinieri Trieste, sette nuovi comandanti tra compagnie e stazioni. Greco parla di sicurezza e criminalità
TRIESTE – Cambiano i vertici di diversi reparti dell’Arma dei carabinieri a Trieste e provincia. Sono sette i nuovi comandanti presentati oggi alla stampa dal comandante provinciale Gianpaolo Greco, tra ufficiali e ispettori destinati a guidare compagnie, nuclei e stazioni del territorio. Durante l’incontro, Greco ha anche tracciato un bilancio delle prime settimane di mandato, soffermandosi sulle priorità per la sicurezza e sulla 13esima posizione di Trieste nella classifica dei reati denunciati pubblicata dal Sole 24 Ore.
Le sette nuove nomine
Tra gli ufficiali, il capitano Matteo Di Stefano assume il comando della Compagnia di Trieste di via Hermet, mentre il tenente Emanuele Ruggiero guiderà il Nucleo investigativo del Reparto operativo. Al tenente Davide Carano viene invece affidato il Nucleo Cites dei carabinieri forestali.
Quattro le nuove assegnazioni tra gli ispettori. Il luogotenente carica speciale Nicola Ciarella Leone assume il comando della Tenenza di Muggia, mentre il luogotenente Marco Mazzotto guiderà la Sezione Radiomobile di via Hermet. Il luogotenente Francesco Di Maio sarà il nuovo comandante della Stazione di Basovizza e il maresciallo Matteo Izzo di quella di Trieste-Scorcola.
Presentati anche due marescialli allievi della Scuola Marescialli di Firenze: Sara Curti e Matteo Crescendo, che svolgeranno un tirocinio pratico rispettivamente alla Tenenza di Muggia e alla Stazione di Trieste Guardiella.
Greco: «La priorità è preservare la bellezza di Trieste»
A margine della presentazione, il comandante provinciale ha condiviso le proprie impressioni dopo il primo mese e dieci giorni alla guida dell’Arma sul territorio.
«Dopo tre giorni la città e la provincia di Trieste le avrei definite belle. Dopo un mese e 10 giorni, mi sento di definirle bellissime», ha dichiarato Greco, sottolineando come la priorità sia mantenere e migliorare gli attuali livelli di sicurezza.
«Il punto di partenza è preservare la bellezza, ovviamente in senso lato, della città e della provincia, e lì dove è possibile contribuire ad aumentarla, a migliorarla in termini di sicurezza, non soltanto realizzata ma anche percepita».
Trieste 13esima per reati denunciati: «Un dato da interpretare»
Il comandante è intervenuto anche sulla 13esima posizione di Trieste nella classifica del Sole 24 Ore relativa ai crimini denunciati, un risultato apparentemente in contrasto con gli elevati livelli di vivibilità della città.
Secondo Greco, il dato deve essere interpretato considerando la propensione dei cittadini a denunciare anche gli episodi di microcriminalità.
«C’è un’alta sensibilità da parte della popolazione a denunciare i fenomeni di microcriminalità, e questo va visto come un aspetto assolutamente positivo», ha spiegato.
Il comandante ha infine ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini, ricordando come diverse operazioni dei carabinieri siano risultate tempestive ed efficaci proprio grazie alle segnalazioni ricevute in tempo reale dalla popolazione.
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