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Economia & Lavoro

Pensione futura, online i nuovi simulatori del Ministero: ecco quanto potresti ricevere

Il Ministero del Lavoro ha attivato due nuovi simulatori online per stimare la pensione pubblica, l’eventuale rendita integrativa e i benefici per le imprese. Ecco come funzionano e dove trovarli

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Simulazione della pensione futura
Simulazione della pensione futura (© Redazione / AI)

Quanto prenderò di pensione quando smetterò di lavorare? E quanto potrebbe aumentare l’importo mensile grazie a un fondo pensione integrativo? Per aiutare i cittadini a rispondere a queste domande, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo online due nuovi simulatori, disponibili dal 14 ottobre 2026 sul Portale della previdenza complementare.

Gli strumenti, sviluppati in collaborazione con Mefop, consentono di effettuare calcoli orientativi sulle prospettive pensionistiche e sui benefici della previdenza integrativa. Il primo è destinato ai lavoratori, il secondo alle imprese.

Come calcolare la propria pensione futura

Il simulatore rivolto ai lavoratori permette di ottenere una stima dell’importo della pensione pubblica e di valutare quanto potrebbe aggiungersi attraverso l’adesione a un fondo pensione complementare.

Per effettuare il calcolo è sufficiente inserire alcune informazioni, tra cui l’età, lo stipendio annuo lordo, l’anno di inizio dell’attività lavorativa e l’eventuale importo destinato alla previdenza integrativa.

Sulla base di questi dati e di alcune ipotesi economiche, il sistema elabora una proiezione della pensione futura, indicando anche la differenza tra l’ultimo reddito da lavoro stimato e il trattamento pensionistico.

Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di modificare i parametri e confrontare scenari differenti, per comprendere come le proprie scelte di risparmio potrebbero incidere sul reddito dopo il pensionamento.

Lo strumento è disponibile direttamente sul sito del Ministero, nella pagina dedicata al simulatore della pensione futura per i lavoratori.

Fondo pensione integrativo: quanto può incidere sull’assegno?

La novità riguarda soprattutto la possibilità di confrontare la pensione pubblica con quella che potrebbe derivare dalla previdenza complementare, cioè dalle somme accumulate nel corso della vita lavorativa attraverso un fondo pensione.

Il simulatore consente di valutare gli effetti di versamenti aggiuntivi e dell’eventuale destinazione del TFR, il trattamento di fine rapporto, a una forma pensionistica integrativa.

Vengono considerate anche le agevolazioni fiscali previste dalla normativa. I risultati dipendono comunque dalle ipotesi adottate e dai possibili rendimenti degli investimenti, che non sono garantiti.

Un secondo simulatore dedicato alle imprese

Accanto allo strumento per i cittadini, il Ministero ha introdotto un servizio specifico per le aziende.

Il simulatore delle misure compensative per le imprese permette ai datori di lavoro di stimare benefici fiscali, contributivi e compensazioni economiche collegati alla destinazione del TFR dei dipendenti ai fondi pensione.

Le aziende possono inoltre confrontare gli effetti economici delle diverse modalità di gestione del TFR, valutando anche gli eventuali costi di finanziamento.

Le novità per chi viene assunto nel 2026

L’introduzione dei simulatori arriva in un periodo di cambiamenti per la previdenza complementare.

Dal 1° luglio 2026, infatti, la Legge di Bilancio ha introdotto un nuovo meccanismo di adesione automatica ai fondi pensione per i lavoratori dipendenti del settore privato di nuova assunzione, lasciando la possibilità di esprimere una scelta diversa entro 60 giorni dall’assunzione.

Conoscere in anticipo gli effetti delle diverse opzioni può quindi aiutare i lavoratori a orientarsi nella destinazione del TFR e nella pianificazione del proprio futuro economico.

Attenzione: gli importi sono soltanto indicativi

Il Ministero precisa che le simulazioni non hanno valore certificativo e non rappresentano una garanzia sull’importo della futura pensione.

I risultati dipendono dalle informazioni inserite e dalle ipotesi utilizzate per stimare l’evoluzione dei redditi e delle condizioni economiche.

Per una valutazione della pensione pubblica basata sulla propria posizione contributiva effettiva resta disponibile anche il servizio INPS “La mia pensione futura”, che permette di verificare i contributi registrati e simulare diversi scenari pensionistici.

I nuovi strumenti ministeriali rappresentano quindi un’occasione per comprendere meglio quanto potrebbe incidere la previdenza integrativa sul reddito futuro e valutare con maggiore consapevolezza le scelte da compiere durante la vita lavorativa.

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