Cronaca & Attualità
Studenti costretti ad alzarsi prima delle 6: oltre 10mila firme per cambiare gli orari dei bus
Trasporto studenti a Udine, oltre 10.800 firme per chiedere alla Regione la revisione degli orari e delle coincidenze.
Sono già 10.836 le firme verificate raccolte dalla petizione lanciata su Change.org da Stefano Simeone, padre di uno studente delle Valli del Natisone che frequenta le scuole superiori a Udine. L’obiettivo è chiedere una revisione degli orari del trasporto pubblico degli studenti della provincia di Udine, dopo l’entrata in vigore dei nuovi collegamenti il 14 settembre. Al centro delle segnalazioni ci sono partenze anticipate, lunghe attese dopo le lezioni e problemi con le coincidenze nelle zone più lontane dal capoluogo.
Il confronto con il viaggio di 35 anni fa
Simeone parte dalla propria esperienza personale. «Quasi 35 anni fa frequentavo la stessa scuola di mio figlio e facevo lo stesso viaggio», racconta nella petizione.
All’epoca, ricorda, la corriera partiva alle 6.40 e arrivava a Udine alle 7.20, mentre le lezioni iniziavano alle 8. Il rientro avveniva intorno alle 14.10. Oggi, secondo quanto riportato nell’appello, suo figlio deve invece alzarsi alle 5.55 e rientra a casa attorno alle 14.40, arrivando a pranzare alle 15.
Il promotore sottolinea quindi come, a distanza di quasi 35 anni e sulla stessa tratta, la durata complessiva della giornata scolastica si sia allungata.
Le lunghe attese dopo la scuola
Un altro punto centrale riguarda il tempo trascorso dagli studenti in attesa del mezzo per tornare a casa. Simeone richiama soprattutto la situazione dei più giovani: «Ragazzini di 13-14 anni restano ad attendere a lungo, spesso da soli, in luoghi come la stazione, senza che nessuno vigili su di loro».
Alle ore dedicate agli spostamenti si aggiungono poi studio e attività sportive pomeridiane. Nell’appello viene evidenziato come, in alcuni casi, agli studenti non resti che utilizzare il viaggio in corriera per aprire i libri, nonostante non si tratti di un ambiente adatto allo studio.
La richiesta alla Regione è quindi di rimodulare le corse, evitando partenze eccessivamente anticipate e riducendo le attese dopo la fine delle lezioni.
Segnalazioni anche da Val Canale e Canal del Ferro
Le proteste non interessano soltanto le Valli del Natisone. Un’altra petizione, promossa da Nelsi Tarondo, riguarda gli studenti della Val Canale e del Canal del Ferro e si concentra soprattutto sulle coincidenze.
Secondo quanto riportato nell’appello, gli studenti che scendono alla rotonda delle Valli di Carnia, ad Amaro, non troverebbero collegamenti per Moggio Udinese, Resiutta e Chiusaforte. Viene inoltre segnalata la situazione di chi prende il treno delle 13.35 da Udine verso Stazione Carnia, trovandosi poi senza coincidenze per proseguire verso casa.
Regione pronta al confronto con Tpl Fvg
La mobilitazione arriva mentre la Regione si prepara ad affrontare le criticità segnalate dopo l’introduzione dei nuovi orari. L’assessora regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha annunciato un confronto con Tpl Fvg e gli istituti scolastici per analizzare i problemi emersi nelle prime settimane di servizio e valutare eventuali correzioni.
Sul tavolo finiranno così anche le richieste delle famiglie, mentre la petizione promossa da Simeone ha già superato quota 10mila firme verificate.
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