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Jazz & Wine of Peace: ventinove anni di contaminazioni nel giardino d’Europa, tra calici d’autore e vette transfrontaliere

Dal 22 al 25 ottobre il grande classico d’autunno con venticinque appuntamenti, il culto di Coltrane, il bad boy Teis Semey in residenza, Alfa Mist e le donne di Gradisca

Massi Boscarol

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Alfa Mist, l'evento di punta di quest'edizione del Jazz & Wine of Peace Festival

CORMÒNS, GRADISCA, COLLIO, BRDA – C’è una geografia sotterranea fatta di confini che non separano ma uniscono, dove il vino buono non serve a ubriacare la coscienza ma a lucidarla, e dove il jazz si prende la briga di ricordarci chi siamo. Giunto alla sua ventinovesima edizione, Jazz & Wine of Peace — incastonato stabilmente tra i sette festival jazz più importanti d’Italia — torna dal 22 al 25 ottobre 2026 a governare il Collio sotto la direzione artistica di Enrico Bettinello e la regia implacabile del Circolo Controtempo.

Qui la transfrontalierità non è uno slogan da convegno, ma una pratica quotidiana che si siede a tavola, bazzica le cantine d’eccellenza e trasforma ogni live in un evento sartoriale, cucito addosso agli spazi che lo accolgono. Venticinque appuntamenti musicali che fondono il paesaggio, il benessere dello spirito e un pubblico che non si accontenta delle solite minestre riscaldate.

Il programma firmato da Bettinello è un trattato di sopravvivenza culturale. Tra i cosiddetti big, si parte fortissimo giovedì 22 ottobre al Teatro Comunale di Cormòns con l’omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita, affidato a quel vulcano di talento che risponde al nome di Isaiah Collier, sassofonista di Chicago e sacerdote di un jazz che guarda dritto al mito senza timore reverenziale. Tra le grandi novità di quest’anno spicca poi la figura dell’artista in residenza, il chitarrista olandese classe 1993 Teis Semey — ribattezzato il “bad boy” della sei corde —, chiamato a presidiare il festival con ben tre imperdibili incursioni sonore.

La macchina da guerra prosegue sabato 24 ottobre: al Teatro Comunale di Cormòns sbarca l’alchimia raffinata e metropolitana di Alfa Mist, rapper, produttore e polistrumentista britannico capace di sbriciolare i confini tra hip-hop, orchestrazioni classiche e improvvisazione radicale; mentre al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo sale in cattedra Carolina Bubbico con il suo Vocàlia, un’orchestra vocale multilingue nata nel segno della maternità e della rinascita creativa, firmata da una musicista che ha già sfilato con autorità sul palco dell’Ariston come direttrice d’orchestra. Sullo stesso palco in agenda anche Laura Jurd.

Pescando sempre random in calendario, da appuntare domenica 25 che la carovana si sposta tra i filari dell’Azienda Agricola Gradis’ciutta, dove risuoneranno le frequenze scozzesi e spezzate di corto.alto — l’alias di Liam Shortall —, tra broken beat, dub e la migliore urgenza del jazz contemporaneo europeo. Il tutto immerso in quel circuito di cantine d’autore dove ogni calice dialoga con le note, confermando che il Collio sa essere, nello stesso istante, un rifugio per l’anima e un avanguardista laboratorio di bellezza.

Per il calendario completo, info, dettagli e prevendite: https://controtempo.org/

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