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Mancano autisti del Tpl, dal 1° ottobre Regione riapre il bando per ottenere la Cqc

Dal 1° ottobre riapre in Friuli-Venezia Giulia il bando per aiutare gli aspiranti autisti del Tpl a conseguire la Cqc. Disponibili altri 50mila euro, domande fino al 10 novembre

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Conducente di autobus
Conducente di autobus (© Magnific)

Nuove risorse per favorire l’ingresso di conducenti nel settore del Trasporto pubblico locale del Friuli-Venezia Giulia. Da giovedì 1° ottobre 2026 riaprono infatti i termini per presentare domanda al bando regionale destinato a sostenere chi vuole conseguire la Carta di qualificazione del conducente (Cqc), requisito necessario per lavorare professionalmente alla guida di autobus e corriere.

Per la nuova finestra autunnale la Regione metterà a disposizione ulteriori 50mila euro, che si aggiungono agli stanziamenti già previsti. Le domande potranno essere presentate dal 1° ottobre al 10 novembre 2026.

Già 35 aspiranti autisti ammessi al contributo

La riapertura arriva dopo i risultati della precedente sessione del bando. Nei giorni scorsi è stata approvata la graduatoria che ha ammesso al finanziamento 35 aspiranti conducenti, per un impegno complessivo pari a 59.659,14 euro sui 100mila euro inizialmente stanziati.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è intervenire su una delle principali difficoltà che possono frenare l’accesso alla professione: il costo necessario per ottenere la qualificazione professionale.

«Dal primo ottobre riapriamo il bando regionale che sostiene i cittadini interessati a conseguire la Carta di qualificazione del conducente necessaria per lavorare come autisti nel Trasporto pubblico locale», ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, sottolineando come la misura sia stata confermata anche alla luce dei risultati ottenuti negli anni precedenti.

Come funziona il contributo per la Cqc

Il sistema è stato strutturato in modo da ridurre l’esborso iniziale richiesto agli aspiranti autisti.

In particolare, il primo 50% della spesa necessaria per conseguire la qualificazione viene versato direttamente dalla Regione all’autoscuola o al centro di formazione del territorio regionale scelto dal beneficiario.

Il pagamento viene effettuato dagli uffici regionali del Servizio Motorizzazione già al momento dell’ammissione in graduatoria. In questo modo chi vuole intraprendere il percorso professionale può affrontare la formazione sostenendo fin dall’inizio una spesa più contenuta.

Si tratta di un meccanismo pensato per agevolare concretamente l’accesso a una professione per la quale, secondo quanto evidenziato dalla Regione, continua a esserci una significativa richiesta di personale.

La carenza di autisti resta una criticità per il settore

Proprio la difficoltà di reperire conducenti qualificati rappresenta da tempo uno dei problemi con cui devono confrontarsi le aziende del trasporto pubblico.

«Come Regione abbiamo scelto di intervenire su uno degli ostacoli all’ingresso nella professione, il costo necessario per conseguire la qualificazione», ha osservato Amirante.

L’intervento vuole quindi rispondere contemporaneamente a due esigenze: da una parte favorire cittadini interessati ad acquisire una professionalità immediatamente spendibile sul mercato del lavoro, dall’altra aiutare le imprese del settore a trovare personale già formato e in possesso dei requisiti necessari.

Altri 50mila euro per la sessione autunnale

Per finanziare le domande che arriveranno con la nuova riapertura del bando sono previsti ulteriori 50mila euro, che saranno messi a disposizione nell’ambito dell’assestamento.

Quello del 2026 è il quarto anno consecutivo in cui la Regione ripropone la misura destinata alla formazione dei nuovi autisti del Trasporto pubblico locale.

Complessivamente, nell’arco di quattro anni, le risorse regionali stanziate hanno superato i 220mila euro.

Secondo l’assessore Amirante, i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni hanno spinto l’amministrazione a dare continuità all’intervento, anche perché una parte dei beneficiari avrebbe successivamente trovato occupazione presso le aziende del trasporto pubblico.

Formazione e occupazione per rafforzare il Tpl

La misura viene dunque presentata non soltanto come un sostegno economico alla formazione, ma anche come uno strumento per migliorare la capacità del sistema regionale di garantire i servizi.

«Il Trasporto pubblico locale non è fatto soltanto di autobus, infrastrutture, linee e programmazione delle corse. Per garantire ogni giorno il servizio servono innanzitutto persone e professionalità», ha ricordato Amirante.

La formazione di nuovi conducenti, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe così contribuire sia a rafforzare gli organici delle aziende sia a garantire maggiore continuità al servizio rivolto ai cittadini.

Per chi è interessato alla professione, la nuova finestra rappresenta dunque un’ulteriore possibilità di ottenere un sostegno economico per completare il percorso necessario al conseguimento della Cqc.

Le richieste potranno essere presentate da giovedì 1° ottobre fino a martedì 10 novembre 2026.

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