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Cieco dalla nascita, oggi cane da soccorso: la straordinaria storia di Marley
Cieco dalla nascita e adottato nel 2019, Marley è diventato il primo cane cieco brevettato per la ricerca di persone scomparse. Sabato incontrerà il pubblico a Trieste durante Barcolana 58
Cieco dalla nascita, adottato quando il suo destino sembrava già segnato e poi diventato un cane capace di partecipare alle attività di soccorso. È la storia di Marley, pastore tedesco che ha ottenuto il brevetto per la ricerca di persone scomparse con la Protezione civile e quello per il salvataggio in mare, diventando un esempio di come una difficoltà possa essere affrontata valorizzando capacità e potenzialità.
Marley è arrivato oggi, venerdì 9 ottobre, a Trieste, dove è stato accolto insieme ai suoi proprietari Carlotta Nelli e Marco Chimenti dagli assessori regionali Pierpaolo Roberti e Riccardo Riccardi. E durante il fine settimana sarà anche uno dei protagonisti degli appuntamenti legati a Barcolana 58.
Dall’adozione nel 2019 ai brevetti per il soccorso
La storia di Marley comincia lontano dal Friuli-Venezia Giulia. Carlotta Nelli e Marco Chimenti, originari di Pisa, lo hanno adottato nel 2019, quando il cane rischiava la soppressione.
Marley è cieco dalla nascita, una condizione che però non ha impedito ai suoi proprietari di lavorare con lui, costruendo nel tempo un percorso basato sulla fiducia, sull’addestramento e sulla capacità di sfruttare gli altri sensi.
Il risultato è stato particolarmente significativo: secondo quanto reso noto dalla Regione, Marley è diventato il primo cane cieco in Italia a ottenere il brevetto per la ricerca delle persone scomparse con la Protezione civile, oltre a conseguire quello per il salvataggio in mare.
Un percorso fuori dall’ordinario che ha progressivamente attirato l’attenzione anche al di fuori dell’ambiente del soccorso, fino a diventare protagonista di libri e contenuti molto seguiti sui social.
Marley nel Palazzo della Regione a Trieste
«La disabilità può non essere un limite»
Proprio il significato della storia di Marley è stato al centro dell’incontro avvenuto a Trieste.
«La storia di Marley è la testimonianza di come la disabilità può non essere un limite ma una forza. Il suo percorso dimostra che con fiducia e impegno si possono raggiungere traguardi che sembravano impossibili», hanno sottolineato gli assessori regionali alla Sicurezza, Autonomie locali e lingue minoritarie Pierpaolo Roberti e alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi.
Per Roberti, il percorso compiuto dal cane insieme a Carlotta e Marco rappresenta soprattutto un invito a guardare oltre i pregiudizi e a riconoscere le possibilità racchiuse nelle differenze.
«Carlotta e Marco hanno accolto Marley e creduto nelle sue potenzialità, offrendogli un’opportunità che ha cambiato la vita di tutti e tre», ha evidenziato l’assessore.
Marley e il mondo della Protezione civile
La vicenda assume un significato particolare anche per il rapporto costruito con il sistema del volontariato e del soccorso.
Riccardi ha evidenziato come l’esperienza di Marley richiami preparazione, dedizione e spirito di servizio, elementi fondamentali nelle attività della Protezione civile.
«Il percorso di Marley valorizza il lavoro dei volontari della Protezione civile. Preparazione, dedizione e spirito di servizio possono trasformare una sfida in un contributo alla comunità», ha spiegato l’assessore.
Una storia che, oltre all’aspetto emotivo, mostra quindi concretamente come un percorso di addestramento possa valorizzare le caratteristiche individuali dell’animale e trasformarle in capacità utili anche nelle attività di ricerca e soccorso.
L’incontro con il pubblico durante Barcolana 58
Chi vorrà conoscere Marley e la sua storia avrà presto l’occasione di farlo.
Sabato 10 ottobre alle 16, nell’ambito degli appuntamenti di Barcolana 58, Marley incontrerà infatti il pubblico in piazza Unità d’Italia a Trieste, accompagnato da Carlotta Nelli e Marco Chimenti.
Sarà l’occasione per raccontare da vicino un percorso iniziato con un’adozione e arrivato fino alle attività di soccorso: quello di un cane che, nonostante la cecità dalla nascita, è riuscito insieme ai suoi proprietari a trasformare una condizione apparentemente limitante in una storia di fiducia, addestramento e servizio alla comunità.
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