Cronaca & Attualità
Censimento Istat 2026, rispondere è obbligatorio: come funziona e quali sanzioni si rischiano
Al via il Censimento Istat 2026, che coinvolge migliaia di famiglie anche in Friuli-Venezia Giulia. Rispondere è obbligatorio: ecco scadenze, modalità di compilazione e multe previste fino a 2.065 euro
È partita la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2026, che coinvolge circa un milione di famiglie italiane, comprese migliaia di residenti in Friuli-Venezia Giulia. Chi riceve la comunicazione ufficiale dell’Istat è tenuto a partecipare: la mancata risposta può comportare sanzioni da 206 a 2.065 euro. Ecco come funziona la rilevazione, quali sono le scadenze e cosa bisogna fare per evitare problemi.
Censimento 2026, chi deve rispondere
La rilevazione, iniziata il 5 ottobre e in programma fino al 23 dicembre 2026, interessa 2.529 Comuni italiani. A differenza dei censimenti tradizionali, dal 2018 l’indagine viene effettuata ogni anno coinvolgendo un campione rappresentativo della popolazione, anziché tutte le famiglie contemporaneamente.
Anche il Friuli-Venezia Giulia partecipa all’iniziativa. A titolo di esempio, a Trieste sono state selezionate 6.840 famiglie, a Udine quasi 1.900, mentre a Pordenone sono 1.430.
Le persone coinvolte ricevono una lettera personalizzata dell’Istat, firmata dal presidente dell’Istituto, contenente le istruzioni e le credenziali per accedere al questionario. Chi non riceve la comunicazione e non rientra nel campione non deve effettuare alcuna compilazione.
Come compilare il questionario Istat
Per il 2026 è prevista esclusivamente la cosiddetta rilevazione da Lista, che consente di raccogliere informazioni sulle caratteristiche delle famiglie, dei loro componenti e delle abitazioni.
Il questionario può essere compilato direttamente online attraverso il portale ufficiale dell’Istat, utilizzando le credenziali riportate nella lettera oppure lo SPID o la Carta d’identità elettronica (CIE) della persona destinataria della comunicazione.
La compilazione deve avvenire con la collaborazione di tutti i componenti della famiglia. Se il destinatario è impossibilitato, può provvedere un altro familiare maggiorenne oppure una persona di fiducia.
Chi non dispone di strumenti digitali può rivolgersi al Centro Comunale di Rilevazione, dove è disponibile assistenza gratuita.
Le scadenze da rispettare
Il calendario del censimento prevede due fasi principali.
La compilazione autonoma online è consentita fino al 6 dicembre 2026. Dal 12 novembre, tuttavia, inizieranno anche le attività di recupero delle risposte mancanti: le famiglie che non avranno completato il questionario potranno essere contattate telefonicamente dagli operatori comunali o ricevere la visita di un rilevatore.
Gli incaricati sono dotati di tesserino di riconoscimento e possono effettuare l’intervista direttamente a domicilio, utilizzando un tablet.
Dal 7 dicembre non sarà più possibile compilare autonomamente il questionario: per rispondere sarà necessario ricorrere all’assistenza di un operatore comunale.
Il termine definitivo della rilevazione è fissato al 23 dicembre 2026.
Cosa succede se non si risponde: multe fino a 2.065 euro
La partecipazione al censimento non è facoltativa per le famiglie selezionate. L’obbligo di risposta è stabilito dall’articolo 7 del decreto legislativo 322/1989 e dalla normativa relativa al Programma statistico nazionale.
Chi omette di fornire le informazioni obbligatorie può essere soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra 206 e 2.065 euro per le persone fisiche, secondo quanto previsto dall’articolo 11 dello stesso decreto.
La sanzione, però, non scatta automaticamente allo scadere del termine per la compilazione online. L’Istat precisa che, dopo il 23 dicembre, potranno essere avviate le procedure di accertamento e contestazione delle violazioni, sulla base delle verifiche effettuate dagli organi competenti.
L’eventuale destinatario di un verbale può esercitare il proprio diritto di difesa, presentando scritti difensivi al Prefetto territorialmente competente entro 30 giorni dalla notifica, oppure effettuare il pagamento in misura ridotta secondo le modalità e i termini indicati nell’atto.
Una situazione particolare riguarda chi ha cambiato residenza: se alla data di riferimento del 4 ottobre 2026 il destinatario della lettera non risultava più residente all’indirizzo indicato, non sussiste per lui l’obbligo di compilazione. Gli eventuali altri residenti nell’abitazione devono però contattare l’Ufficio Comunale di Censimento per chiarire la propria posizione.
Privacy e assistenza, a chi rivolgersi
Le informazioni raccolte riguardano diversi aspetti della popolazione, tra cui composizione familiare, istruzione, occupazione e condizioni abitative. I dati sono protetti dal segreto statistico e dalla normativa sulla privacy e vengono diffusi in forma aggregata, senza consentire l’identificazione delle singole persone.
Per dubbi o difficoltà nella compilazione è disponibile il numero gratuito Istat 1510, attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 21, fino al 23 dicembre. È inoltre possibile scrivere a censimento.lista@istat.it oppure rivolgersi al proprio Comune.
Le informazioni e le istruzioni ufficiali sono disponibili sul sito www.istat.it, nella sezione dedicata al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni.
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