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Selecting Italy sbarca a New York, il piano per attrarre investimenti in FVG

Fedriga annuncia un’edizione speciale di Selecting Italy a New York per attrarre investimenti e rafforzare le collaborazioni economiche

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Il governatore Massimiliano Fedriga insieme al Console generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli
Il governatore Massimiliano Fedriga insieme al Console generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli

Gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di destinazione per le esportazioni del Friuli-Venezia Giulia, con un valore di 2,35 miliardi di euro. Un rapporto economico già consolidato che la Regione punta a rafforzare attraverso nuove collaborazioni industriali e finanziarie. È questo l’obiettivo della missione istituzionale negli Usa del governatore Massimiliano Fedriga, che ha annunciato l’organizzazione di un’edizione speciale di Selecting Italy a New York, dedicata alle opportunità di investimento tra le Regioni italiane e il mercato americano.

L’annuncio è arrivato mercoledì 14 ottobre, durante un incontro all’Armani Caffè di New York con i rappresentanti di importanti gruppi industriali, bancari e finanziari italiani attivi negli Stati Uniti.

Selecting Italy sbarca a New York: l’obiettivo è attrarre nuovi investimenti

L’iniziativa punta a rafforzare i rapporti economici transatlantici attraverso accordi bilaterali tra le Regioni italiane e i singoli Stati americani, favorendo il dialogo diretto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese.

«Vogliamo rafforzare il ruolo del Friuli Venezia Giulia come interlocutore strategico per gli investitori americani, valorizzando le opportunità offerte da Selecting Italy, la piattaforma che mette in rete le Regioni italiane», ha dichiarato Fedriga, intervenuto anche in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Secondo il governatore, per trasformare i contatti internazionali in investimenti effettivi è necessario sviluppare una conoscenza reciproca delle opportunità economiche e costruire relazioni durature tra il sistema produttivo italiano e quello statunitense.

L’edizione newyorkese di Selecting Italy, della quale non sono ancora stati comunicati data e programma, si inserirà in questa strategia di promozione economica.

Export Friuli-Venezia Giulia: gli Usa valgono 2,35 miliardi di euro

A confermare l’importanza del mercato statunitense sono i dati elaborati dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine su base Istat.

Le esportazioni del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti raggiungono 2,35 miliardi di euro, equivalenti al 12,3% dell’export regionale complessivo. Gli Usa si collocano così al secondo posto tra i Paesi di destinazione dei prodotti regionali.

Le importazioni dagli Stati Uniti ammontano invece a 107,6 milioni di euro, determinando un saldo commerciale favorevole al Friuli-Venezia Giulia di circa 2,24 miliardi di euro.

Il mercato americano rappresenta dunque uno sbocco fondamentale per le imprese del territorio, soprattutto in un contesto nel quale la diversificazione dei mercati internazionali assume un’importanza crescente.

Imprese e investimenti: 76 società americane partecipate da investitori regionali

I legami economici tra il Friuli-Venezia Giulia e gli Stati Uniti non si limitano agli scambi commerciali.

Secondo la banca dati Reprint, sono 56 gli investitori regionali che detengono partecipazioni in 76 imprese statunitensi, distribuite in 21 Stati. New York risulta il principale territorio di riferimento per questa presenza imprenditoriale.

Il rapporto funziona anche nella direzione opposta: 66 imprese del Friuli-Venezia Giulia risultano a partecipazione americana.

Una presenza reciproca che testimonia l’integrazione del tessuto produttivo regionale nelle reti economiche internazionali e costituisce una base sulla quale sviluppare nuovi progetti industriali e finanziari.

All’incontro i rappresentanti di grandi gruppi industriali e bancari

Alla riunione di New York ha partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen.

Tra i presenti figuravano Giovanni Colavita (Colavita), Erica di Giovancarlo (Ice), Filippo Gori (JPMorgan Chase), Matteo Mascazzini (Armani), Marco Micheli (Intesa Sanpaolo), Mario Platero (Investindustrial), Fabio Santucci (Msc), Claudio Zanardo (Pirelli) e Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria.

L’incontro si è svolto in un contesto di crescita degli scambi tra Italia e Stati Uniti. Secondo i dati dell’Agenzia Ice, nel 2025 l’interscambio commerciale bilaterale ha raggiunto 118 miliardi di dollari, con un incremento dell’8,6% rispetto al 2024.

Anche nei primi sette mesi del 2026 è proseguita la crescita, con un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio economico del Ministero degli Affari esteri.

Innovazione, industria e logistica al centro della strategia regionale

La Regione intende valorizzare alcuni dei principali punti di forza del Friuli-Venezia Giulia: competenze industriali, capacità di innovazione e sistema logistico.

«La presenza delle nostre imprese negli Stati Uniti e quella degli investitori americani in Friuli Venezia Giulia testimoniano la capacità del territorio di inserirsi nelle reti produttive internazionali», ha sottolineato Fedriga.

L’obiettivo, ha concluso il governatore, è trasformare il confronto con i grandi operatori economici in nuove opportunità di crescita e sviluppo per il territorio.

La futura edizione americana di Selecting Italy rappresenterà quindi un’occasione per promuovere il sistema economico regionale e favorire nuovi investimenti, consolidando una relazione commerciale che già oggi riveste un ruolo significativo per il Friuli-Venezia Giulia.

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