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Insiel apre le porte agli studenti, alla scoperta del cuore tecnologico della Regione
La Regione Friuli-Venezia Giulia lancia con Insiel visite didattiche al Data Center e focus sulla cybersecurity per studenti delle superiori. Adesioni entro il 22 settembre, progetto nel Piano Scuola Digitale

La Regione Friuli-Venezia Giulia, in collaborazione con Insiel, lancia il progetto “Visite didattiche al Data Center Insiel e focus sulla cybersecurity”, rivolto alle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado. L’iniziativa partirà nell’anno scolastico 2025/26 e proseguirà anche nei due successivi, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo delle nuove tecnologie e della sicurezza digitale.
Un percorso tra data center e sicurezza informatica
Il programma prevede una ventina di mezze giornate, da ottobre 2025 ad aprile 2026, con una media di tre visite mensili. Ogni incontro, destinato a circa 20-22 studenti, offrirà un tour nelle sale server del Data Center Insiel e un approfondimento dedicato alla cybersecurity, curato dalla Divisione Cybersicurezza e Privacy della società regionale.

Gli assessori Alessia Rosolen e Sebastiano Callari, con l’Amministratore unico di Insiel, Diego Antonini, e il dirigente tecnico Francesca Di Liberti per l’Ufficio scolastico regionale
Opportunità per studenti e scuole
Il progetto si rivolge in particolare ai licei scientifici a indirizzo informatico e agli istituti tecnici con corsi di elettronica, telecomunicazioni e sistemi informativi aziendali. Per le classi terze la visita rappresenterà un’occasione di orientamento, mentre per le quarte sarà utile a consolidare scelte post-diploma verso università o percorsi professionali nel settore Ict e della sicurezza informatica.
Adesioni entro il 22 settembre
Le scuole interessate dovranno inviare la propria adesione entro il 22 settembre 2025 tramite il modulo inviato dall’Ufficio scolastico regionale. Il calendario definitivo sarà poi concordato direttamente con Insiel.
Il progetto prevede una ventina di mezze giornate tra ottobre 2025 e aprile 2026, con una media di tre appuntamenti mensili. Ogni incontro sarà rivolto a una singola classe (20-22 studenti) e comprenderà:
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tour nelle sale server del Data Center Insiel;
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focus interattivo sulla cybersicurezza, curato dalla Divisione Cybersicurezza e Privacy;
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sessione finale di domande e risposte.
Antonini: “Esperienza diretta per diventare cittadini digitali consapevoli”
Ad illustrare il progetto è stato l’Amministratore unico di Insiel, Diego Antonini, che ha evidenziato come le visite abbiano una duplice valenza: formativa e sociale.
“Il progetto vuole avvicinare studenti e studentesse ai temi delle infrastrutture digitali, della cybersicurezza e delle professioni ICT, attraverso un’esperienza diretta e immersiva presso il Data Center. Diffondere consapevolezza sulla sicurezza informatica tra i giovani significa generare un impatto positivo anche nelle famiglie e nella comunità. Già in passato abbiamo ospitato scuole, ma da quest’anno l’iniziativa diventa strutturata e continuativa: vogliamo stimolare curiosità e consapevolezza verso percorsi professionali e universitari legati alla tecnologia. L’obiettivo è formare cittadini digitali consapevoli, pronti ad affrontare le sfide del futuro con competenze concrete e spirito critico”.
Callari: “Investire nei giovani per vincere le sfide digitali”
L’assessore ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, ha sottolineato come il progetto rappresenti molto più di una semplice esperienza didattica: “In Italia i dati sull’inverno demografico sono preoccupanti, ma servono nuove intelligenze: i giovani che sceglieranno di lavorare nel digitale. Un Libro bianco di Assinter stima che nei prossimi anni serviranno circa 900mila professionisti con competenze digitali. Portare le scuole a contatto con queste realtà è fondamentale per il futuro”.
Rosolen: “1,9 milioni di euro per AI e cybersecurity”
L’assessore al Lavoro, Formazione e Istruzione, Alessia Rosolen, ha evidenziato che le visite didattiche si inseriscono nel Piano Scuola Digitale già avviato in regione.
“Abbiamo garantito strumenti, connessione e infrastrutture digitali a tutte le scuole e per il prossimo triennio investiremo 1,9 milioni di euro su intelligenza artificiale e cybersecurity. I dati sono la nostra cassaforte del futuro e servono a orientare le nuove generazioni verso percorsi di studio e lavoro coerenti con il mercato”. Rosolen ha ricordato anche la collaborazione con le Università di Trieste e Udine, nonché i master attivati per le forze armate, con l’obiettivo di creare un ecosistema formativo che integri scuola, Its e università.
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