Economia & Lavoro
Acciaio green negli Stati Uniti: Hyundai sceglie Danieli per un maxi progetto da 650 milioni
Una commessa storica da 650 milioni di dollari porta l’eccellenza friulana della siderurgia green negli Stati Uniti
Danieli mette a segno una delle commesse più importanti della sua storia recente. Il gruppo con sede a Buttrio è stato selezionato da Hyundai come technological partner per la realizzazione di un nuovo impianto siderurgico green negli Stati Uniti, nello Stato della Louisiana.
L’annuncio è arrivato mercoledì 7 gennaio a mercati chiusi, con la comunicazione ufficiale dell’assegnazione del contratto, dal valore complessivo di circa 650 milioni di dollari.
Un’operazione di portata internazionale che conferma il ruolo strategico di Danieli nel panorama globale della siderurgia avanzata, sempre più orientata a processi sostenibili e a basse emissioni.
Un progetto ad altissimo contenuto tecnologico e sostenibile
Nel dettaglio, la maxi commessa prevede la fornitura di un impianto di riduzione diretta, due forni fusori elettrici con relativa metallurgia secondaria, due colate di bramme per alti spessori e due forni di riscaldo per bramme. Si tratta di un progetto complesso e altamente tecnologico, progettato per garantire elevata efficienza produttiva e ridotto impatto ambientale, in linea con gli obiettivi della nuova siderurgia americana orientata alla decarbonizzazione.
Danieli ha inoltre evidenziato come l’accordo rappresenti una solida base per future collaborazioni tra i due gruppi nel mercato siderurgico globale.
Benefici diretti per Buttrio e per lo stabilimento di Potenza
La commessa americana non resta confinata oltreoceano, ma porta ricadute industriali concrete anche in Italia. Agli stabilimenti Danieli di Buttrio è stato affidato un importante ordine per la fornitura di componenti tecnologiche, mentre lo stabilimento di Potenza sarà coinvolto nella realizzazione di parti dell’impianto.
Un segnale positivo per il gruppo friulano, che consolida il proprio ruolo di partner tecnologico di riferimento per i grandi player mondiali della siderurgia, garantendo continuità produttiva e occupazionale sui siti italiani.
I tempi di realizzazione sono già definiti: la consegna dell’impianto è prevista entro 30 mesi, confermando la capacità di Danieli di gestire commesse complesse su scala globale, nel rispetto di scadenze stringenti e standard qualitativi elevati.
Uno dei maggiori ordini mai acquisiti dal gruppo friulano
La notizia è stata accolta positivamente anche dagli analisti finanziari. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Equita ha definito la commessa uno dei maggiori ordini mai acquisiti da Danieli. Il valore del contratto rappresenta infatti circa il 16% degli ordini attesi per il 2026 nella divisione Plant-making.
“L’elevato contenuto tecnologico dell’impianto – spiegano gli analisti – consente di stimare una marginalità superiore alla media”, rafforzando ulteriormente la solidità industriale e finanziaria del gruppo.
Dazi, re-shoring e nuove opportunità negli Usa
Secondo Equita, la scelta di Hyundai riflette anche gli effetti delle politiche commerciali restrittive nel settore dell’acciaio, che stanno favorendo il re-shoring della produzione negli Stati Uniti. In questo contesto, l’investimento in Louisiana mira a mitigare i rischi legati alle misure protezionistiche e apre nuove opportunità commerciali per Danieli, grazie al rafforzamento del rapporto con Hyundai, primo produttore siderurgico della Corea del Sud e 21° al mondo, con 18 milioni di tonnellate di acciaio prodotte nel 2024.
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