Cronaca & AttualitàRegione FVG
Sicurezza FVG, nuovi agenti per la sicurezza e priorità alla frontiera
Rafforzati gli organici della Polizia in Friuli-Venezia Giulia: 124 nuovi agenti e ispettori, con priorità alla Polizia di frontiera tra Trieste, Gorizia e Udine
Un rafforzamento senza precedenti per la sicurezza del Friuli-Venezia Giulia, con un’attenzione particolare alla frontiera orientale e ai presìdi più sensibili del territorio. È quanto emerge dal Piano nazionale degli incrementi del personale della Polizia di Stato relativo al periodo gennaio-marzo 2026, illustrato dall’assessore regionale alla Sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti.
Più agenti tra Questura, Stradale e Postale
Nel dettaglio, il piano prevede cinque nuove unità alla Questura, quattro alla Polizia stradale, cinque alla Polizia postale e cinque alla Scuola di Polizia. Numeri importanti che vanno a rafforzare settori strategici per il controllo del territorio, la sicurezza stradale e la prevenzione dei reati informatici.
Ma il cuore dell’intervento riguarda soprattutto la Polizia di frontiera, con 59 tra agenti e ispettori assegnati a Trieste, cui si aggiungono 44 unità a Gorizia e 21 a Udine. In totale, sono 124 nuove unità operative impegnate direttamente nei controlli lungo i confini regionali.
Frontiera strategica per la sicurezza nazionale
“Si tratta di un potenziamento degli organici di grande rilievo – sottolinea Roberti – che consentirà di mantenere e rafforzare i controlli ai confini, garantendo al tempo stesso un presidio ancora più capillare e incisivo su tutto il territorio del Friuli-Venezia Giulia”.
L’assessore regionale alla Sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti
Secondo l’assessore, il dato più significativo è proprio la centralità attribuita alla Polizia di frontiera: “L’attenzione rivolta a questo settore dimostra quanto sia strategico il nostro ruolo nella sicurezza nazionale”, soprattutto in una regione che rappresenta uno dei principali punti di accesso verso l’Europa.
Collaborazione con il Ministero dell’Interno
Roberti evidenzia come i numeri siano il frutto di un confronto costante e di una collaborazione stretta tra la Regione e il Ministero dell’Interno. Un dialogo istituzionale che ha portato a riconoscere le specificità del territorio e la necessità di garantire elevati livelli di sicurezza lungo le frontiere.
In questo quadro si inserisce anche la sospensione dell’accordo di Schengen, una scelta sostenuta dalla Regione e confermata per il 2025: una misura che, secondo l’assessore, ha prodotto effetti positivi in termini di controllo e prevenzione.
Scuole di Polizia a pieno regime
Uno sguardo è rivolto anche al futuro. Le Scuole di Polizia stanno lavorando a pieno regime e, mentre in queste settimane migliaia di allievi stanno prestando giuramento, già da giugno 2026 sono previste nuove assegnazioni che contribuiranno ulteriormente a rafforzare gli organici.
Il ringraziamento al Viminale
In chiusura, Roberti esprime un ringraziamento al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al sottosegretario Nicola Molteni, sottolineando come l’attenzione riservata al Friuli-Venezia Giulia rappresenti un segnale concreto di fiducia e responsabilità verso un territorio chiave per la sicurezza del Paese.
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