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Carnevale di Muggia, torna l’ipotesi del biglietto: sicurezza al centro del vertice in prefettura
Sicurezza al centro del confronto in prefettura: torna sul tavolo l’ipotesi del ticket serale per il Carnevale di Muggia
Si è discusso del Carnevale di Muggia e soprattutto del tema sicurezza nella giornata di oggi, 14 gennaio, durante una riunione in prefettura. Al centro del confronto, dopo un primo esame delle misure previste per garantire l’ordine pubblico, è tornata con forza l’ipotesi del biglietto d’ingresso, una soluzione già più volte anticipata dal sindaco Paolo Polidori e dal vicesindaco con delega al Carnevale, Francesco Delconte.
Secondo quanto comunicato dalla prefettura, la nuova misura potrebbe rafforzare la cornice di sicurezza, prevedendo un impegno significativo delle forze di polizia sia sul fronte della prevenzione che su quello del contrasto ai reati. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire lo svolgimento delle iniziative in un clima di piena serenità, riducendo i rischi legati agli episodi di violenza che avevano caratterizzato la scorsa edizione.
Ticket d’ingresso: costi, orari ed esclusioni
Al momento non sono stati resi pubblici tutti i dettagli, ma alcune informazioni sono già emerse. Il biglietto dovrebbe avere un costo di 10 euro, con esclusione dal pagamento per i residenti. Il contributo verrebbe richiesto a partire dalle ore 19, fascia oraria ritenuta più delicata sotto il profilo dell’ordine pubblico.
L’ipotesi del ticket era stata avanzata come risposta agli episodi di cronaca che avevano segnato l’ultima edizione del Carnevale, attirando critiche e polemiche fin dalle prime indiscrezioni. Una misura che, nelle intenzioni dell’amministrazione, avrebbe anche una funzione di filtro e deterrenza, limitando l’afflusso incontrollato nelle ore serali.
Le polemiche politiche e lo scontro verbale
Il tema del biglietto ha acceso un duro scontro politico a Muggia. I rappresentanti del Partito democratico all’opposizione avevano attaccato duramente il primo cittadino, sostenendo che “Polidori non sa gestire il Carnevale”.
Alla critica era seguita una replica destinata a far discutere: il sindaco aveva affermato che “chi procura risse è feccia”, una frase che aveva immediatamente sollevato un acceso dibattito pubblico. A intervenire era stato anche Francesco Paglia (Pd Trieste), che aveva definito “inaccettabile” l’utilizzo di quel termine, soprattutto riferito a giovani coinvolti negli eventi.
Un botta e risposta che ha contribuito ad alimentare la tensione attorno a una manifestazione che resta uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati del territorio.
In prefettura vertici delle forze dell’ordine e Regione
Alla riunione odierna in prefettura hanno preso parte, oltre ai rappresentanti locali, anche l’assessore regionale alla Sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, insieme ai vertici di Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, alla polizia locale di Muggia e al 118.
Il confronto è stato definito preliminare. Nei prossimi incontri del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica si entrerà nel dettaglio dei provvedimenti, valutando nel concreto modalità, perimetro e applicazione delle misure ipotizzate, compreso il biglietto d’ingresso.
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