Udine
Sciopero bus a Udine il 19 gennaio: stop di quattro ore, rischio caos per il trasporto pubblico
Sciopero Arriva Udine il 19 gennaio 2026: quattro ore di stop per il trasporto pubblico tra disservizi e protesta sindacale
UDINE – Un’altra giornata di forti disagi si profila per il trasporto pubblico locale a Udine e in tutta la provincia. Lunedì 19 gennaio 2026 il personale di Arriva Udine incrocerà le braccia per quattro ore, con possibili ripercussioni sulla regolarità delle corse urbane ed extraurbane, in particolare nella fascia serale.
La protesta è stata proclamata dall’Associazione Sindacale Indipendente (Asi Au), che denuncia una situazione ormai definita insostenibile.
Il mancato confronto con l’azienda
Alla base della mobilitazione, spiega il sindacato, c’è il rifiuto dell’azienda ad avviare un confronto sulle criticità che da tempo interessano il servizio e le condizioni di lavoro del personale.
Le problematiche segnalate e le proposte avanzate, nonostante le ripetute richieste, non avrebbero ricevuto alcun riscontro. Secondo Asi Au, nel territorio dell’ex provincia di Udine si registrano soppressioni quotidiane di corse, con disagi crescenti per l’utenza.
Carenza di autisti e licenziamenti volontari
Le soppressioni dei servizi di linea vengono attribuite dal sindacato alla grave carenza di autisti, causata dai numerosi licenziamenti volontari avvenuti negli ultimi anni.
Un fenomeno che, secondo Asi Au, avrebbe un’incidenza superiore rispetto ad altre aziende del settore, contribuendo a indebolire ulteriormente la tenuta del trasporto pubblico locale.
Stipendi inadeguati e indennità ferme da 18 anni
Alla base della difficoltà nel reperire e trattenere personale vi sarebbero retribuzioni ritenute inadeguate. In particolare, le indennità di secondo livello riconosciute agli autisti di Arriva Udine sarebbero ferme a valori di oltre 18 anni fa.
A questo si aggiunge il mancato aggiornamento di alcuni istituti contrattuali, nonostante tali rivalutazioni siano previste dagli accordi in essere.
Il nodo del contributo regionale da 3,3 milioni di euro
Un altro punto di scontro riguarda l’utilizzo di un contributo regionale straordinario da 3,3 milioni di euro, erogato nel gennaio dello scorso anno per migliorare le condizioni di lavoro e rendere più attrattiva la professione di autista.
Asi Au afferma di aver presentato una proposta dettagliata per destinare le risorse a incrementi contrattuali stabili e mirati, senza però ottenere risposte dall’azienda.
Stress, straordinari e rischio per la sicurezza
Il quadro delineato dal sindacato è definito critico: organici insufficienti, ricorso eccessivo al lavoro straordinario, difficoltà nella fruizione delle ferie e livelli di stress sempre più elevati per gli autisti.
Una situazione che, avverte Asi Au, potrebbe avere ripercussioni anche sulla sicurezza del servizio pubblico.
Trasporto pubblico in crisi e scuse ai cittadini
Le continue soppressioni improvvise delle corse starebbero spingendo molti utenti ad abbandonare il trasporto pubblico, aggravando una crisi che rischia di diventare strutturale.
I lavoratori si dicono consapevoli dei disagi per i cittadini e si scusano fin d’ora con l’utenza, ribadendo che la protesta è finalizzata a migliorare qualità, affidabilità e sicurezza del servizio. Il sindacato conferma infine la disponibilità al confronto, auspicando un cambio di atteggiamento dell’azienda nell’interesse della collettività.
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