Eventi & CulturaGrado
PPP, Biagio Marin. Carteggio tra Poeti su installazioni interattive per voci e canto
P / M chiaroscuri di un affetto vero in prima nazionale a Grado sabato 31 per la regia di Carlotta Del Bianco. Sul palco Cinzia Borsatti e le installazioni di Boscolo / Rossetto
GRADO – Quarant’anni senza Biagio Marin, il poeta gradese per eccellenza. Cinquanta dalla scomparsa di PPP, il poeta. Per eccellenza. Una regione, il FVG. Una città – Grado – che è partenza, scalo, approdo, partenza ancora.
Due anime, due sensibilità, un affetto. Vero, nei suoi chiaroscuri. Ed ancora una donna in scena – la cantante e performer Cinzia Borsatti – a scandagliare i ricordi vivi dei nostri. Il corpo fracassao, che nelle liriche di Marin è il cadavere di Pasolini, è fulcro e pretesto della narrazione. Donna, si diceva, archetipo che contiene in sé presenza ed assenza, vita e morte, terra che accoglie, terra alla quale si ritorna.
In anteprima nazionale, sabato 31 gennaio alle ore 20.30 presso l’Auditorium Biagio Marin, debutta quindi P / M chiaroscuri di un affetto vero: Pasolini / Marin, sponde e approdi di una corrispondenza poetica, progetto di Spazio a Colori su iniziativa del Comune di Grado e dell’Assessorato alla Cultura con consulenza testi di Pericle Camuffo.
Uno spettacolo che racconta, nei rispettivi anniversari della dipartita, un oggi artistico nel quale pulsa ancora la presenza di questi straordinari autori corregionali dipingendo quei chiaroscuri che, arrivando da un altro tempo, si fondono e confondono nelle loro voci tra luogo privato e pubblico cercandosi prima, allontanandosi poi, consolandosi infine.
Voci, installazioni visive e sonore, canto per portare in scena tratti inediti del loro carteggio già oggetto della recente mostra “Una storia parallela” curata da Massimo Degrassi e Pericle Camuffo, risultato proprio dell’incontro fra i due – tema centrale dell’opera stessa – che PPP stesso definì come un “affetto vero”.
“Grado è il mio paese natio. Esibirmi qui è sempre una grande emozione. Lavorare su P / M con Carlotta Del Bianco mi illumina davvero: un’ opera registica interattiva con installazione ed effetti speciali e la lingua italiana legata al dialetto che ne identifica una sapiente conservazione. Sarà per me soddisfazione e motivo di orgoglio. Una riconferma dell’amore mio per questo dosso di rena (= dosso di sabbione!)” sono le parole entusiaste della Borsatti con citazione finale estratta proprio da una poesia di Marin che verrà proposta in apertura dello spettacolo.
Carlotta Del Bianco, regia, ha affidato inoltre alle preziose voci di Tullio Svettini – attore, anima storica di Grado Teatro, fine conoscitore dell’opera di
Marin, nonché istituzione culturale – e del noto attore e doppiatore romano di origini friulane, Luca Della Bianca – già interprete, tra le altre, di importanti pièce teatrali per la regia di Andrea Camilleri, Luca Ronconi e Gigi Dall’Aglio – i ruoli rispettivamente di Marin e Pasolini, al fine di condurre lo spettatore attraverso le pieghe del tempo e delle lettere verso l’ambiziosa suggestione di scoprire e ri-scoprire le anime dei due poeti. Anime che prenderanno altresì corpo attraverso l’installazione visivo – sonora – interattiva del duo dei giovani artisti Boscolo / Rossetto.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
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