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Turismo in forte crescita a Pordenone: +12% di presenze nel 2025
Nel 2025 Pordenone sfiora 150mila presenze turistiche con un +12%. Crescono Piancavallo e hinterland. Regione e Comune rafforzano la sinergia in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027
Pordenone consolida il suo ruolo di destinazione turistica in forte crescita, mettendo a segno nel 2025 un incremento delle presenze superiore al 12 per cento, con quasi 150mila pernottamenti complessivi. Un dato significativo che coinvolge non solo il capoluogo, ma l’intero territorio provinciale, e che rappresenta una solida base di partenza in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
I numeri sono stati illustrati ieri, 26 gennaio, dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, al termine dell’incontro con il sindaco Alessandro Basso, a cui hanno partecipato anche il vicesindaco Mara Piccin e gli assessori comunali Emilio Badanai Scalzotto (Sviluppo commerciale) e Alberto Parigi (Cultura).

L’assessore regionale Bini con il sindaco Alessandro Basso, il vicesindaco Mara Piccin, e gli assessori Alberto Parigi ed Emilio Badanai Scalzotto
Crescono città, montagna e hinterland
La dinamica positiva riguarda l’intero ambito pordenonese. Piancavallo si conferma uno dei motori principali, con un aumento delle presenze superiore al 18 per cento, mentre l’hinterland del capoluogo registra un significativo +10,9 per cento.
«Pordenone mostra grandi potenzialità di crescita anche nel segno di un turismo in costante sviluppo – ha sottolineato Bini –. Si tratta di numeri che confermano l’attrattività del territorio e che rafforzano le prospettive legate al 2027».
Capitale della Cultura 2027, la strategia condivisa
Al centro del confronto, le strategie di avvicinamento a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, che vedranno una collaborazione sempre più stretta tra Regione Friuli-Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Comune.
«Il Comune sta lavorando molto bene su questa grande opportunità – ha evidenziato l’assessore regionale – e la Regione garantirà un sostegno pieno, affinché il 2027 non sia solo un grande evento culturale, ma un volano di crescita economica e turistica duraturo».
L’eredità di GO!2025 e i 13 milioni già stanziati
La Regione metterà a disposizione di Pordenone l’esperienza maturata con GO!2025 Capitale europea della Cultura, a partire dai progetti di accompagnamento e promozione, come “Pordenone and Friends”, fino ai grandi eventi musicali e culturali.
Per il programma del 2027 sono già stati stanziati 13 milioni di euro con l’ultima manovra di stabilità, risorse che serviranno ad arricchire il calendario di iniziative e a rafforzare l’impatto sul territorio.
Ricettività: boom dei B&B, ora focus sugli alberghi
Sul fronte dell’accoglienza, Bini ha evidenziato un dato particolarmente positivo: in due anni il numero dei B&B a Pordenone è quasi triplicato.
Alla luce dell’aumento delle presenze, diventa ora strategico rafforzare anche la ricettività alberghiera. «La Regione – ha spiegato – mette a disposizione bandi dedicati all’ammodernamento delle strutture e alla realizzazione di nuovi alberghi, offrendo opportunità concrete agli operatori pronti a investire».
Contributi fino a 5mila euro per commercio e distretto
L’incontro ha affrontato anche il tema del Distretto del commercio di Pordenone e dell’hinterland, con l’apertura del secondo bando a sportello per le imprese, attivo fino al 30 aprile.
Il bando prevede contributi a fondo perduto da 2 a 5mila euro, fino al 50 per cento della spesa ammissibile, per sostenere digitalizzazione, personalizzazione di prodotti e servizi e il rafforzamento dei sistemi informatici aziendali.
Negozi sfitti e Masterplan regionale
In chiusura, l’assessore Bini ha valorizzato la mappatura dei negozi sfitti realizzata dal Comune, che si integrerà con il Masterplan delle superfici di vendita previsto dal nuovo Codice regionale del commercio e turismo.
«Conoscere a fondo la realtà è il primo passo per utilizzare al meglio le risorse disponibili – ha concluso –. Il ruolo del pubblico è quello di accompagnare e agevolare gli imprenditori locali, sia sul piano economico sia su quello delle procedure».
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