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Etnoclassica, quando la musica popolare si veste di gala

Trio ZI-GA-NO dal vivo sabato 7 all’Istituto Vivaldi: sul palco Simone D’Eusanio, Federico Mistè e Roberto Daris. L’intervista a quest’ultimo tra musica, matematica, astrologia, ricerca interiore e curiosità

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Federico Mistè, Roberto Daris e Simone D’Eusanio
Federico Mistè, Roberto Daris e Simone D’Eusanio

MONFALCONE – “Etnoclassica – lo dice la parola stessa – è musica etnica in versione classica. Così la maggior parte del repertorio che suoneremo è composto da autori classici propriamente detti, più o meno famosi, che hanno attinto dalla musica popolare. Alcuni esempi: Brahms scrive le Danze Ungheresi ispirandosi alla musica zigana o – ancor meglio – Bartok, per il quale etnica era la musica delle campagne, che lui andava a registrare “live” con il fonografo di Edison appena inventato!” Sono le parole di Roberto Daris, fisarmonicista, professore di matematica all’Università di Trieste, vulcano di suggestioni, nonché arrangiatore del progetto “Musica etnoclassica dell’Est Europa” che sabato 7 febbraio porterà in scena in quel di Monfalcone con il Trio ZI-GA-NO, venue sala “Annamaria Zilli e Alealdo Ginaldi” dell’Istituto di Musica Antonio Vivaldi, che nell’occasione verrà riaperta al pubblico dopo gli interventi di manutenzione realizzati grazie al contributo della Regione FVG, l’evento inizierà alle ore 18.00.

“Matematica e musica hanno tantissimi nessi,” riprende il prof. “basti pensare che il lobo del cervello della musica è attaccato a quello della matematica: Schoenberg, Mozart, Bach erano grandi appassionati di matematica, Einstein – un fisico- suonava il violino. Intrecci continui quindi, rapporti e distanze, musica e matematica, due cose che riguardano la mia vita da sempre.”

Sul palco del Vivaldi con Daris il violino di Simone D’Eusanio, che proprio al Vivaldi mosse i suoi primi passi, oggi affermato musicista nonché direttore artistico della programmazione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone ed il contrabbasso di Federico Mistè, prodotto del Conservatorio di Padova, musicista eclettico che vanta un’intensa attività concertistica e la collaborazione con importanti formazioni classiche e barocche.

Connessioni della tradizione compositiva con il mondo popolare, s’accennava quindi col Daris. Ma non solo: ecco che la musica abbraccia da sempre oltre a numeri e formule, anche esoterismo ed astrologia: “la musica dei pianeti di Holst, anticipata da Keplero che aveva scoperto il collegamento tra il movimento dei pianeti in relazione agli intervalli pitagorici, e potrei continuare con altri esempi dove astrologia è simbolismo planetario – non influsso! – un qualcosa che influisce appunto in maniera misteriosa sulla nostra psiche, in termini di carattere e destino coniati dentro di noi al momento della nascita, un qualchecosa che già decantava Eraclito. E poi noi come trio, prima di ogni esibizione, facciamo l’oroscopo comune per vedere come andrà la performance, se prenderemo applausi oppure… pomodori – intercala con un sorriso il nostro protagonista, autore tra l’altro di diversi testi in materia, dandoci appuntamento a sabato.

“Il Vivaldi si conferma qualcosa di più di un presidio della cultura ed istruzione musicale, un patrimonio per tutto il Monfalconese e direi l’intera regione. In silenzio, tra mille difficoltà, insegna a giovani e meno giovani del monfalconese e della nostra regione la musica, forgia strumentisti. Tutto ciò da 60 anni. Sottolineo sessant’anni! E’ mio e nostro intento ampliare sempre di più il ruolo culturale del sodalizio, dare spazio a convegni, conferenze, concerti, rassegne. Il Vivaldi deve e vuole aprirsi sempre di più verso nuove sfide e vocazioni, diventare ancor più un punto di riferimento per la cultura, gli eventi, la socialità del nostro territorio. Ha bisogno, devo essere sincero, per continuare ad operare, di un sostegno maggiore da parte di enti ed istituzioni locali e regionali e confido che questo sia compreso e tenuto nella giusta considerazione” specifica il presidente dell’istituto Federico Razzini, che sarà presente durante il concerto per portare il saluto della scuola stessa.

Presenta la serata Massi Boscarol, membro del direttivo del Vivaldi nonché in procinto di esporre ospiti e programma della Seconda Giornata della Cultura Dannunziana (dopo il successo della prima della primavera 2025) con ospiti, presentazione libri, aneddoti e naturalmente tanta musica.

Si ricorda che il concerto di sabato è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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