Cronaca & Attualità
Caldaie fuori norma in FVG: il 37% non è in regola, scattano i controlli di Fvg Energia
Ispezionati nel 2025 quasi 5.500 impianti termici in FVG: il 37% presenta irregolarità, con casi di serio rischio per la salute
Nel corso del 2025 Fvg Energia, la società regionale che opera nei settori della transizione ecologica, della sostenibilità e dell’energia, ha effettuato 5.490 ispezioni sugli impianti termici presenti in Friuli-Venezia Giulia. Un numero significativo che restituisce però un quadro tutt’altro che rassicurante: il 37 per cento delle caldaie controllate non è risultato in regola.
Dati che, come sottolineano i vertici della società, confermano la necessità di proseguire e rafforzare l’attività di verifica su tutto il territorio regionale.
Baritussio: “Le ispezioni sono fondamentali per ridurre le anomalie”
A commentare i risultati è il presidente di Fvg Energia spa, Franco Baritussio, che evidenzia il valore strategico dei controlli: “Questi dati dimostrano una volta di più l’importanza delle ispezioni e delle verifiche da parte della nostra società”.
Secondo Baritussio, il passo successivo è intensificare il dialogo con i tecnici del settore e con tutti i portatori di interesse, con l’obiettivo di ridurre in tempi brevi il numero di impianti irregolari, migliorando sicurezza ed efficienza energetica.
“Non è repressione, ma sicurezza per le persone”
Un concetto ribadito con forza anche dal direttore generale Piero Mauro Zanin, che chiarisce come la manutenzione delle caldaie non debba essere percepita come un semplice obbligo burocratico. “Non è un balzello né un’incombenza puramente formale”, spiega Zanin, ma un’attività essenziale per la sicurezza impiantistica, strettamente collegata alla tutela delle persone e dei propri cari, oltre che al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica.
Proprio per questo, Fvg Energia ha già allo studio una campagna di sensibilizzazione su vasta scala, pensata per informare correttamente i cittadini senza creare allarmismi.
Controlli annunciati e approccio non repressivo
L’azienda sottolinea come le ispezioni non abbiano finalità punitive. “Le visite degli ispettori vengono annunciate con un mese di anticipo”, ha spiegato Angelo Belluzzo, presidente di Fvg Energia, proprio per favorire un approccio collaborativo e di sensibilizzazione. Nonostante ciò, il numero di verifiche con esito negativo rimane elevato, segnale di una diffusa sottovalutazione del problema.
I casi più pericolosi: monossido di carbonio e fumosità
Non tutte le irregolarità presentano lo stesso livello di rischio. Tra le situazioni più gravi figurano 35 casi in cui sono stati rilevati livelli di monossido di carbonio prossimi ai 1.000 ppm, valori estremamente pericolosi per la salute umana. In queste circostanze, i tecnici hanno disposto interventi immediati, evitando conseguenze potenzialmente fatali.
Preoccupante anche il numero di impianti che superano i limiti di fumosità per i combustibili liquidi, una condizione che comporta un forte impatto ambientale e contrasta con gli obiettivi regionali di sostenibilità.
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