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Confine Italia-Slovenia, 648 arresti e 11mila irregolari: i dati del Viminale

I controlli al confine tra Italia e Slovenia stanno davvero funzionando?

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Controllo stradale - confine italo-sloveno
Controllo stradale ( © Depositphotos)

I controlli al confine tra Italia e Slovenia restano al centro del dibattito sulla sicurezza in Friuli-Venezia Giulia. A rilanciare il tema sono i dati diffusi dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che evidenziano numeri significativi sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare e della sicurezza lungo la fascia confinaria. Numeri che l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, considera la conferma dell’efficacia della misura adottata dal Governo.

I numeri dei controlli al confine

Secondo quanto reso noto dal Viminale, dall’avvio delle attività di controllo sono state arrestate 648 persone, di cui 277 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un dato che, secondo il Ministero dell’Interno, fotografa l’intensità dell’attività svolta dalle Forze dell’ordine lungo il confine orientale.

Le operazioni hanno inoltre portato all’identificazione di quasi un milione e mezzo di persone e al controllo di circa 700mila veicoli. Gli stranieri irregolari rintracciati sono stati 11mila, numeri che alimentano il confronto politico sulla gestione dei flussi migratori e sulle misure di sicurezza adottate nel Nord Est.

Roberti: “Confermata l’efficacia della misura”

Commentando i dati comunicati dal ministro Piantedosi, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha ribadito il sostegno della Regione alla proroga dei controlli al confine.

I dati diffusi dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sui controlli al confine tra Italia e Slovenia confermano l’efficacia di una misura necessaria per la sicurezza del territorio e per il contrasto all’immigrazione irregolare”, ha dichiarato Roberti.

L’assessore ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’ordine impegnate nell’area di confine, sottolineando l’importanza del presidio territoriale in una zona considerata strategica per il controllo dei flussi migratori.

Il tema della proroga dei controlli

Secondo Roberti, i dati forniti dal Viminale rafforzano anche la scelta del Governo di prorogare i controlli lungo il confine tra Italia e Slovenia. Una decisione che, a detta dell’assessore, permette di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza senza incidere in modo significativo sulla mobilità transfrontaliera.

Questi numeri danno la misura dell’impegno quotidiano delle Forze dell’ordine e confermano la validità della scelta del Governo di prorogare i controlli, garantendo al tempo stesso la circolazione transfrontaliera e il traffico delle merci”, ha aggiunto Roberti.

Il tema continua a dividere il dibattito pubblico tra chi considera i controlli uno strumento indispensabile per la sicurezza e chi teme possibili ripercussioni sulla libera circolazione prevista dagli accordi europei. Nel frattempo, però, i numeri diffusi dal Ministero dell’Interno riportano l’attenzione sull’intensa attività svolta lungo il confine orientale del Friuli-Venezia Giulia.

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