Cronaca & Attualità
Lega, proposta choc contro Islam radicale: velo vietato alle under 14 e permessi a punti
La Lega presenta una proposta di legge contro radicalizzazione islamica, velo integrale e immigrazione irregolare.
Una proposta di legge di 53 pagine presentata da Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi e Silvia Sardone riporta al centro del dibattito politico italiano i temi della sicurezza, dell’immigrazione e dell’Islam radicale. Il documento, illustrato a Roma, punta a introdurre una serie di misure restrittive che riguardano non solo il contrasto alla radicalizzazione islamica, ma anche il sistema dell’accoglienza, i permessi di soggiorno e l’accesso alla cittadinanza.
Le tre esponenti della Lega parlano della necessità di rafforzare gli strumenti normativi contro il fanatismo religioso e di difendere i principi di uguaglianza tra uomo e donna, mentre i critici leggono nella proposta una forte impronta ideologica e identitaria.
Registro degli enti religiosi e controlli sui finanziamenti
Uno dei punti centrali della proposta riguarda la regolamentazione delle confessioni religiose prive di intesa con lo Stato. Secondo il testo, proprio in questi ambiti “può annidarsi il germe del fanatismo religioso”.
Per questo motivo viene proposta l’istituzione di un registro degli enti religiosi e dei ministri di culto, insieme all’obbligo di sottoscrivere una nuova “Carta dei valori degli enti religiosi”. Previsti anche controlli stringenti sui finanziamenti provenienti dall’estero, con l’obbligo di pubblicazione dei bilanci e verifiche preventive sui fondi ricevuti.
Nel documento si parla inoltre di pene severe per i cosiddetti “predicatori radicalizzati”, con possibilità di carcere e interdizione dai pubblici uffici.
Velo integrale vietato e nuove regole nelle scuole
Tra i punti destinati a far discutere c’è il tema del velo integrale. La proposta prevede che venga considerato fuorilegge nei luoghi pubblici, salvo eccezioni legate a motivi religiosi nei luoghi di culto, esigenze sanitarie, sportive o previste dal codice della strada.
Il nuovo reato introdotto si chiamerebbe “costrizione all’occultamento del volto”.
Particolarmente significativa anche la misura dedicata alle scuole: alle ragazze under 14 verrebbe vietato indossare il velo, con l’obiettivo dichiarato di favorire integrazione, formazione e parità di diritti tra studenti.
Secondo le promotrici, la scuola non dovrebbe diventare “occasione per propagandare ideologie in contrasto con il nostro ordinamento”.
Permessi di soggiorno a punti e stretta sui minori stranieri
La proposta interviene anche sul sistema dei permessi di soggiorno, introducendo un meccanismo basato su crediti e punti. Il punteggio iniziale scenderebbe da 16 a 5 punti e lo straniero dovrebbe raggiungere almeno 20 punti entro il primo anno.
Se il punteggio dovesse scendere sotto quota 15, il permesso potrebbe essere revocato.
Attenzione particolare viene dedicata anche ai minori stranieri non accompagnati. Il testo prevede procedure accelerate per verificare l’età dichiarata e limitazioni all’accesso alla protezione internazionale per chi sia coinvolto in reati legati a false dichiarazioni o truffe ai danni dello Stato.
Cittadinanza e integrazione al centro del dibattito
L’ultima parte della proposta affronta il tema della cittadinanza italiana e dell’accesso allo status di lungo soggiornante. Le tre esponenti della Lega parlano della necessità di “razionalizzare” il sistema, sostenendo che l’accesso immediato ai diritti sociali comporti un forte impatto economico sulle finanze pubbliche.
Il testo si inserisce in un clima politico particolarmente acceso sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, con la Lega che torna a puntare su argomenti identitari destinati a dividere opinione pubblica e forze politiche.
Per sostenitori e detrattori, una cosa appare certa: la proposta è destinata ad alimentare il confronto nazionale nei prossimi mesi.
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