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Bocelli emoziona Gemona, in 15mila per il concerto del 50° del terremoto
Oltre 15mila persone a Gemona del Friuli per il concerto di Andrea Bocelli dedicato al 50° anniversario del terremoto del 1976. Una serata di emozione, memoria e rinascita per tutto il Friuli
La voce di Andrea Bocelli ha risuonato nella serata di ieri, 7 maggio, a Gemona del Friuli, trasformando la caserma Goi-Pantanali in un grande luogo di memoria collettiva e speranza. Il concerto-evento organizzato per il 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976 ha richiamato oltre 15mila persone, diventando uno dei momenti più partecipati e simbolici delle celebrazioni dedicate al sisma.
Un appuntamento carico di emozione, che ha chiuso idealmente le intense giornate commemorative culminate con la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuti il giorno precedente nelle cerimonie ufficiali.
Bocelli “sigillo” delle celebrazioni del cinquantenario
L’esibizione del tenore toscano è stata definita dagli esponenti della Regione Friuli-Venezia Giulia come il momento conclusivo e simbolico di un lungo percorso dedicato alla memoria del terremoto e alla straordinaria ricostruzione del territorio friulano.
Secondo l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, la presenza di Bocelli a Gemona rappresenta “il sigillo su una memoria viva”, capace di raccontare il passaggio “dalla tragedia della terra ferita alla realtà di un territorio che ha saputo farsi esempio di dignità e ripartenza”.
Parole che sintetizzano il senso di una serata non solo musicale, ma profondamente civile e identitaria.
Riccardi e Zilli: “Un evento condiviso nel segno del ricordo”
Presenti all’evento anche gli assessori regionali Riccardo Riccardi e Barbara Zilli, che hanno evidenziato il valore del concerto all’interno del calendario commemorativo del cinquantenario.
“Ci auguriamo che questo evento sia apprezzato e condiviso da tutti, nel solco dello spirito che ha guidato quest’anno di memoria”, hanno dichiarato, ricordando come le celebrazioni siano state dedicate non solo alle vittime del sisma, ma anche alla trasformazione del Friuli in un modello riconosciuto di ricostruzione e solidarietà.
Riccardi ha inoltre sottolineato l’imponente organizzazione dell’appuntamento, definendolo “la prova più importante” affrontata dalla Regione e dalla Protezione civile nell’ambito delle celebrazioni.
Il ringraziamento a volontari, Alpini e Forze dell’ordine
Nel suo intervento, l’assessore Barbara Zilli ha rivolto un pensiero a tutte le persone che contribuirono alla rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976.
Un ringraziamento particolare è andato a volontari, Alpini, donatori di sangue, Forze dell’ordine e militari, che cinquant’anni fa scelsero di trascorrere mesi nel territorio colpito dal sisma per aiutare la popolazione.
“Furono guidati dai sindaci, dalla Chiesa e dagli amministratori locali, punti di riferimento fondamentali per la comunità”, ha ricordato Zilli.
Bini: “Gli occhi d’Italia puntati sul Friuli”
Per l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, il concerto di Bocelli ha avuto anche un forte valore mediatico e promozionale per il territorio.
“Gli occhi d’Italia, e non solo, sono stati puntati su Gemona e sul Friuli-Venezia Giulia”, ha affermato, sottolineando come il concerto abbia saputo unire generazioni diverse nel ricordo del terremoto e della ricostruzione.
Dopo le celebrazioni religiose officiate dal cardinale Matteo Zuppi e gli appuntamenti istituzionali con le massime cariche dello Stato, la serata musicale ha rappresentato il grande evento popolare del cinquantenario.
Amirante: “La memoria è patrimonio dell’intera comunità”
Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha rimarcato il significato profondo della giornata, definendola un’occasione per ricordare “non solo il dolore e le ferite” del terremoto, ma soprattutto “la forza e la capacità di ricostruzione” dimostrate dal Friuli.
Una memoria che, ha aggiunto, “continua ancora oggi a rappresentare un patrimonio civile e umano dell’intera comunità regionale”.
Gemona capitale della memoria friulana
La serata di ieri ha confermato ancora una volta il ruolo centrale di Gemona del Friuli nelle commemorazioni del cinquantenario del sisma. Tra musica, istituzioni e partecipazione popolare, il concerto di Andrea Bocelli ha trasformato il ricordo della tragedia in un grande momento collettivo di identità e rinascita.
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