Pordenone
SamuExpo, traffico in tilt a Pordenone: disagi per pazienti e visitatori, la proposta di un nuovo piano viabilità
SamuExpo e traffico a Pordenone: disagi, soste selvagge e la proposta di un nuovo piano infrastrutturale per la Fiera
Gli ingorghi e le soste selvagge registrati in occasione di SamuExpo hanno causato numerosi disagi agli automobilisti diretti al policlinico e alla Fiera di Pordenone. Una situazione ben conosciuta dai pordenonesi, che si ripresenta puntualmente durante gli eventi di grande richiamo e che diventa ancora più critica quando a subirne le conseguenze sono pazienti diretti a visite mediche o visitatori provenienti da fuori città.
Un problema che non riguarda solo la viabilità temporanea, ma che mette in evidenza limiti strutturali di un’area strategica per lo sviluppo economico e turistico del territorio.
L’intervento di Marco Salvador: “Serve una visione strutturale”
Sul tema è intervenuto il consigliere comunale Marco Salvador, esponente de La Civica, che sottolinea come sia ormai arrivato il momento di un piano infrastrutturale capace di risolvere i nodi critici della viabilità attorno al quartiere fieristico.
Secondo Salvador, la Fiera non deve più essere considerata un polo isolato, ma va trasformata in un distretto urbano integrato, capace di dialogare con il resto della città.
“La criticità del traffico che viviamo oggi non è imputabile all’attività della Fiera, che resta il nostro principale motore turistico – afferma – ma a una carenza di infrastrutture adeguate. Dobbiamo passare dalla gestione dell’emergenza alla pianificazione strutturale, garantendo efficienza agli espositori e vivibilità ai residenti”.
Viabilità Sud e viale Treviso, il primo nodo da sciogliere
La prima direttrice indicata da Salvador riguarda lo sblocco di viale Treviso e della viabilità Sud, dove l’attuale congestione rende necessario separare il flusso cittadino da quello fieristico.
Durante la campagna elettorale, il consigliere aveva già proposto la realizzazione di una rotonda all’ingresso del parcheggio Sud, pensata per gestire in modo più ordinato i flussi di auto. A questa si affiancherebbe una bretella di collegamento diretto con la rotonda autostradale, consentendo l’accesso senza gravare sul traffico ordinario di viale Treviso.
Collegare Fiera e centro città per ridurre il traffico
Per limitare il passaggio delle auto nel quartiere fieristico, Salvador punta sull’integrazione con il centro città. L’idea è la realizzazione di una passerella ciclopedonale sul fiume Noncello, che colleghi l’ingresso Nord della Fiera al parcheggio Marcolin.
L’opera, insieme alla creazione di un ulteriore parcheggio integrato, permetterebbe di valorizzare meglio le aree di sosta esistenti, offrendo percorsi pedonali protetti e sicuri per visitatori ed espositori.
Il Noncello come asse urbano e turistico
L’intervento, spiega Salvador, non è solo logistico ma punta a riqualificare la qualità urbana della zona fluviale. Il progetto prevede un collegamento diretto tra parcheggi e area dell’Imbarcadero, trasformando le aree di sosta lungo il fiume in un accesso paesaggistico qualificato.
In questo modo, conclude il consigliere, si offrirebbe una esperienza turistica completa attorno alla Fiera, collegandola direttamente al cuore verde di Pordenone e rendendo il quartiere fieristico una parte viva e integrata della città.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login