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Anche il Doge era un Wild Boy! Duran Duran, evento clou estate FVG
Tenete una preghiera per l’ultima notte di nostalgia. 11 luglio, Villa Manin si prepara alla grande invasione
CODROIPO – Ammettiamolo, non siamo mai davvero guariti dagli Anni Ottanta. Perchè – come ben sappiamo – c’è stata un’epoca in cui il mondo si divideva ferocemente tra chi amava Simon Le Bon e chi preferiva gli Spandau. Un’epoca di spalline imbottite, lacca spray che sfidava la gravità, chewing gum da attaccare dappertutto e altri mille luoghi comuni che si raccontano alle feste dei 50/60enni o giù di lì.
Alzi la mano chi non aveva un’amica, una sorella, una cugina, un’infatuazione con il poster di Cioè attaccato con lo scotch che rovinava l’intonaco della cameretta e che faceva bestemmiare il capofamiglia. In foto naturalmente loro: Simon, Nick, John, Roger ed Andy. Bene, se sentite un improvviso brivido lungo la schiena, non è l’umidità della profonda pianura friulana bensì quella della nostalgia. Quella brutta bestia, romantica, micidiale e di certo un po’ bastarda, che ci riporta esattamente dove volevamo essere.
11 luglio 2026, la splendida cornice di Villa Manin smetterà di essere una dimora storica per diventare il tempio del synth-pop. Quello giusto, sia chiaro, quello che piace a noi. Simon (che nel frattempo qualcuna avrà di nuovo probabilmente sposato) arriva – assieme ai suoi soci da quasi mezzo secolo – per l’unica data nel nordest, pronto a dimostrare che, nonostante il tempo passi per tutti, i wild boys never lose it. O almeno, così ci piacerà crederlo mentre cercheremo di entrare nella parte e… nei jeans di venti o più anni fa.
Un evento magnetico per i fans italiani, quindi, ma anche per i vicini di Austria, Slovenia e Croazia, pronti a convergere su Villa Manin per un rito collettivo. Perché guardarsi allo specchio oggi per qualcuno può essere un atto di cinismo, ma chiudere gli occhi sotto il palco dei Duran Duran un rito di antica ribellione new romantica.
Save a prayer ‘till the morning after: già, salvate pure una preghiera per il mattino dopo, quando torneranno i dolori articolari, il traffico, l’ansia da ferie, i problemi col condizionatore e le ultime scadenze in ufficio. Ma la notte dell’11 luglio sarà dedicata solamente a loro, alla musica, alla moda, al sentirsi cool, ai bei tempi andati e soprattutto a quella meravigliosa e struggente malinconia che ci fa sentire maledettamente vivi. Quando si dice 80 Nostalgia, forever.
Biglietti disponibili dalle ore 10:00 di venerdì 20 febbraio 2026 su: TicketOne, Eilo, Circuito Internazionale Eventim (Eventim.si, Eventim.hr, OeTicket.com)
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