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Sfumature: furto dei sensi al Maurensig

Ozone Sea Trio e il maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro: viaggio sinestetico senza ritorno per musica, visioni e fragranze in agenda domenica 22 febbraio

Massi Boscarol

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Foto: Lorenzo Dante Ferro, sarà protagonista di "Sfumature" assieme all'Ozone Sea Trio domenica 22 al Maurensig ©LDF

FELETTO UMBERTO (Tavagnacco) – Esistono luoghi dove le pareti non servono a dividere, ma a contenere l’invisibile. E così il foyer del Teatro Immersivo Paolo Maurensig si prepara a diventare palcoscenico di un crimine sensoriale: il furto dei confini tra udito, vista e olfatto. Sfumature non sarà un concerto, un happening né una conferenza, ma un’immersione totale in quel  raro incantesimo percettivo che prende il nome di sinestesia.

Uno dei pochissimi Maestri Profumieri al mondo a detenere le chiavi del metodo classico, incontriamo Lorenzo Dante Ferro, l’architetto dell’invisibile (leggermente raffreddato!), nella sua casa/scuola/opificio alchemico di Gradiscutta di Varmo, dove sta mettendo a punto gli ultimi dettagli dello spettacolo. Creatore di cattedrali olfattive per Farmacia Vaticana, Sacher di Vienna, Florian di Venezia (segue lista pressochè interminabile ed altrettanto prestigiosa), LDF affronta la sua arte con combinazione arcana miscelata tra rigore scientifico, intuizione, inclinazione nostalgica ed un fragrante nonché accattivante cinismo che lo contraddistingue.

“Un profumiere con mal di gola e raffreddore è come un ballerino con la gamba rotta”, a riprova di quanto sopra, ricordando che il suo naso non è un organo, ma una bussola magnetica puntata verso l’assoluto. Legato da un’amicizia trentennale a Paolo Maurensig – che lo volle in una celebre copertina avvolto in un’aura quasi ultraterrena – il nostro ci racconta l’emozione per salire sul palco di un teatro dedicato al caro amico che non c’è più.

Palco che condividerà con i giovanissimi dell’Ozone Sea Trio (Eleonora Pitis al pianoforte, Sofia Battini al flauto traverso e Andrea Bassi al sassofono) e sul quale verrà tessuta una trama sonora d’avanguardia, partendo da Satie per arrivare sino ai ritmi indiani, mentre le proiezioni del visual artist Lorenzo Bosich daranno corpo all’impalpabile.

Bianco, Ambrato e Blue: ovvero fiori bianchi e pulizia eterea, la profondità con legno d’Agar, sandalo, incenso e mirra e l’abisso dell’anima, per gentil concessione delle note marine: il pubblico sarà guidato attraverso tre stazioni cromatiche e olfattive dallo storytelling del M.o in persona.

Indossare un profumo – perché i profumi… si indossano – significa scegliere chi essere, cosa essere, come essere, dove essere, quando essere. Ed essere a Sfumature un invito a diventare più giovani, più interessanti, presenti, assenti, viaggiare nel tempo e nello spazio, fuori, dentro e ai confini di noi: Cleopatra, Oscar Wilde, Casanova, Clara Bow, le sette mogli di Enrico ottavo, Gioacchino Murat, Alain Delon, Audrey Hepburn, Greta Garbo. Sì, possiamo essere chi vogliamo! Perchè un profumo è come un segreto detto in una stanza vuota: non ha bisogno di testimoni per essere vero. E allora, siete pronti a perdervi per… ritrovarvi in una goccia di distillato?!

Per info e biglietti: Sfumature al Teatro Immersivo Paolo Maurensig, domenica 22 febbraio alle ore 20.00.

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