Regione FVG
Scuola FVG, 2 milioni ai Comuni per pre e post scuola: domande entro il 30 giugno
Nuove risorse regionali per rafforzare pre e post scuola, campus e servizi pomeridiani in tutto il Friuli-Venezia Giulia.
La Regione Friuli-Venezia Giulia stanzia 2 milioni di euro a favore dei Comuni per potenziare i servizi integrativi extrascolastici. Ad annunciarlo è stata l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, sottolineando come la misura risponda ai nuovi scenari demografici e sociali e ai cambiamenti nei bisogni delle famiglie.
«Abbiamo deciso di ampliare e rafforzare la rete regionale dei servizi integrativi extrascolastici – ha dichiarato Rosolen – offrendo un sistema capillare e strutturato che sostenga concretamente la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e promuova il benessere degli studenti».
Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno di ogni anno.
Risorse strutturali per pre e post scuola
Il finanziamento mette a disposizione risorse certe e strutturali per rafforzare:
- pre-accoglienza
- post-scuola
- tempo integrato pomeridiano
- campus e centri estivi
L’intervento rappresenta uno dei primi atti attuativi della legge regionale per l’innovazione sociale e l’attrattività del territorio, approvata a fine 2025, e sostiene l’attivazione di servizi extracurricolari complementari all’offerta scolastica.
I contributi sono destinati ai Comuni in cui ha sede legale un istituto comprensivo e l’attivazione dei servizi avviene tramite un accordo di rete tra Comune, scuola, altri Comuni afferenti allo stesso istituto e scuole paritarie del territorio.
A chi sono rivolti e quali attività sono previste
I servizi sono rivolti agli alunni delle scuole statali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Gli accordi possono coinvolgere anche le scuole paritarie primarie e secondarie di primo grado, qualora le attività non siano già previste nella loro offerta formativa.
Le attività potranno includere:
- socializzazione e sviluppo delle competenze trasversali
- potenziamento e recupero scolastico
- laboratori linguistici, musicali e artistici
- attività ludico-motorie e sportive
L’obiettivo è ampliare la qualità dell’offerta educativa e garantire un sostegno concreto alle famiglie.
Come saranno ripartite le risorse
Lo stanziamento complessivo di 2 milioni di euro è suddiviso in:
- 1 milione per il 2026
- 1 milione per il 2027
Le risorse saranno ripartite per il 30% in quota uguale tra i Comuni beneficiari e per il 70% in base al numero di alunni iscritti ai servizi attivati.
È prevista inoltre una maggiorazione per i Comuni situati in aree caratterizzate da marginalità, spopolamento o scarsa accessibilità ai servizi, come individuate dalla Strategia regionale per le aree interne, e per i Comuni con meno di 3 mila abitanti.
Sostegno anche alle scuole paritarie
Accanto alla misura per i Comuni, la Regione ha previsto una riserva del 2% del fondo destinato alle spese generali di funzionamento per le scuole dell’infanzia paritarie che amplieranno l’offerta, estendendo le fasce orarie o prolungando le giornate di apertura oltre il calendario ordinario.
«È un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso le famiglie che necessitano di servizi più flessibili e continuativi», ha evidenziato Rosolen.
Un percorso già avviato e ora potenziato
La misura rafforza interventi già avviati negli anni scorsi. Nell’anno scolastico 2024/25 sono stati 17 i Comuni beneficiari per un totale di 121.094 euro; nel 2025/26 i Comuni coinvolti sono stati 16, per 168.688 euro complessivi.
Parallelamente, con la legge quadro sulla famiglia, nel 2025 sono stati finanziati 33 doposcuola (737.286 euro) e 32 centri estivi (497.846 euro). Il bando 2026 è in uscita a marzo.
Attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+) 2021/27 è attivo anche il progetto Attivascuola, con una dotazione di 8,1 milioni di euro: nel 2025 sono stati finanziati 162 campus estivi, con la partecipazione di 2.119 studenti.
Per illustrare nel dettaglio le nuove misure è stato organizzato un webinar informativo lunedì 23 febbraio alle ore 15, rivolto agli amministratori locali.
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