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Frana di Brazzano, ristori e lavori di sicurezza: la Regione fa il punto con i cittadini
A Cormons incontro pubblico sulla frana di Brazzano: la Regione conferma ristori, nuove misure per cittadini e imprese e il cronoprogramma degli interventi di messa in sicurezza
La frana di Brazzano resta una delle emergenze territoriali più delicate per la comunità di Cormons. Nel corso dell’incontro pubblico organizzato nella serata di ieri, alla presenza dell’assessore regionale delegato alla Protezione civile Riccardo Riccardi, del sindaco Roberto Felcaro e dei vertici della Protezione civile regionale, è stato fatto il punto sugli interventi di messa in sicurezza, sui ristori e sulle prossime tappe per il rientro alla normalità.
Al centro del confronto ci sono state le esigenze delle famiglie e delle imprese danneggiate, ma anche la complessità tecnica di un’emergenza che richiede soluzioni diverse a seconda delle aree coinvolte. Riccardi ha ribadito che la Regione intende dare risposte concrete ai cittadini colpiti, pur dovendo operare entro i vincoli previsti dalla legge.
L’incontro pubblico sulla frana di Brazzano tenutasi a Cormons
«Risposte specifiche per ogni situazione»
L’assessore ha spiegato che l’obiettivo dell’Amministrazione regionale è quello di utilizzare nel modo più ampio possibile gli strumenti disponibili, cercando di andare incontro alle necessità di chi ha subito danni.
«Il nostro compito è, nel rispetto dei vincoli di legge, andare incontro alle necessità di tutte le persone colpite da questa tragedia», ha affermato Riccardi, sottolineando come ogni situazione richieda una risposta specifica. Proprio per questo, ha aggiunto, il piano degli interventi è stato progressivamente ampliato, includendo nuove misure e coinvolgendo anche le aziende.
La Regione, secondo quanto illustrato durante l’incontro, continuerà ad accompagnare i cittadini nella ricerca delle soluzioni più adeguate, con il coinvolgimento delle direzioni regionali competenti e in stretto raccordo con il Comune di Cormons.
Primi ristori erogati dopo trenta giorni
Uno dei passaggi centrali riguarda i ristori alla popolazione e alle imprese danneggiate. Riccardi ha ricordato che i primi contributi sono stati erogati a soli trenta giorni dall’evento, definendo il risultato «tutt’altro che scontato».
La rapidità nell’erogazione dei primi aiuti viene indicata dalla Regione come il segnale della volontà di intervenire in tempi brevi, pur dentro un quadro normativo complesso. L’assessore ha però chiarito che l’impegno non si esaurisce con i primi ristori: il lavoro proseguirà per ridurre i disagi e garantire la sicurezza del territorio.
L’assessore Riccardi all’incontro pubblico sulla frana di Brazzano tenutasi a Cormons
Nuovi contributi anche per motocicli, quadricicli e autocarri privati
Durante la serata sono state annunciate anche alcune novità sui contributi della Protezione civile destinati alle persone colpite dagli eventi calamitosi. La misura è stata estesa anche a motocicli, quadricicli a motore e autocarri a uso privato, a condizione che rappresentino l’unico mezzo di trasporto del richiedente.
Il contributo massimo previsto è di 6mila euro per i motocicli e di 10mila euro per i quadricicli. Le domande potranno essere presentate fino al 27 luglio 2026.
Per le imprese, invece, la scadenza per la presentazione delle domande di indennizzo, inizialmente fissata al 30 giugno, è stata prorogata al 31 luglio 2026. Un’estensione che punta a consentire una più ampia partecipazione alle procedure di ristoro da parte delle attività economiche danneggiate.
Frana A, lavori provvisori entro ottobre 2026
Ampio spazio è stato dedicato anche allo stato degli interventi sulla cosiddetta Frana A. Secondo quanto illustrato, sono già stati completati lo sgombero di circa 12mila metri cubi di materiale e di 900 metri cubi di macerie, oltre alla riprofilatura del versante.
È stata inoltre realizzata una barriera provvisoria in blocchi di calcestruzzo, intervento che ha permesso la riapertura di buona parte della zona arancione. Sono in corso la realizzazione della vasca di trattenuta e della rete paramassi alta 5 metri.
La conclusione dei lavori provvisori è prevista entro il 30 ottobre 2026. A quel punto si procederà con la rimozione dei blocchi di cemento e con la liberazione di tutti gli edifici ancora compresi nella zona rossa. L’intervento definitivo di consolidamento dell’intero versante, invece, dovrebbe concludersi entro dicembre 2028, consentendo lo smantellamento delle opere provvisorie.
Frana B, rientri controllati e zona rossa fino a gennaio 2027
Per quanto riguarda la Frana B, dopo l’accordo raggiunto con i proprietari interessati sono stati avviati gli interventi di drenaggio, contenimento e realizzazione di un muro di sostegno rivestito in pietra.
La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di gennaio 2027. Solo allora sarà possibile eliminare definitivamente la zona rossa. Nel frattempo, è stato concordato un sistema di rientro controllato dei residenti, consentito nelle fasce orarie non interessate dai lavori e soltanto in condizioni di sicurezza certificate da un geologo incaricato dal Comune.
Si tratta di una soluzione temporanea, pensata per conciliare le esigenze delle famiglie con la necessità di mantenere elevati standard di sicurezza durante l’esecuzione degli interventi.
Via San Giorgio e Monte Quarin, il piano degli interventi
Gli interventi non riguardano soltanto le aree principali della frana. Lungo via San Giorgio sono già state eseguite opere di riprofilatura della scarpata, con terre armate, gabbionate e consolidamenti, oltre al potenziamento del bacino del Patriarca.
Sul Monte Quarin sono invece previsti interventi differenziati, tra terre armate, reti in aderenza e opere di rinaturalizzazione. I lavori nell’area dell’agriturismo dovrebbero essere completati entro la fine del 2026, mentre quelli nelle restanti zone si concluderanno entro la fine di gennaio 2027.
Regione e Comune al lavoro per la comunità
Riccardi ha ringraziato l’Amministrazione comunale di Cormons per la collaborazione e tutti coloro che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza. L’assessore ha riconosciuto che alcune soluzioni comportano costi più elevati rispetto alle ipotesi iniziali, ma ha confermato la disponibilità della Regione a continuare a fare la propria parte.
Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: la fase emergenziale non è conclusa, ma il percorso è tracciato. Tra ristori, cantieri, rientri controllati e opere di consolidamento, l’obiettivo resta quello di garantire sicurezza, ridurre i disagi e accompagnare cittadini e imprese verso una progressiva normalizzazione.
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