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Diritto allo studio Fvg, bandi online: domande dal 15 luglio

Dal 15 luglio gli studenti potranno presentare domanda per i benefici del diritto allo studio in Friuli-Venezia Giulia: oltre 45 milioni per università, Sissa, conservatori, Accademia e Its

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Un momento della presentazione degli interventi per il diritto allo studio in Friuli-Venezia Giulia
Un momento della presentazione degli interventi per il diritto allo studio in Friuli-Venezia Giulia

Oltre 45 milioni di euro nel 2026 per sostenere gli studenti universitari e dell’alta formazione, con una novità rilevante: da quest’anno i benefici riguardano in modo strutturale anche gli studenti dei quattro Its Academy del Friuli-Venezia Giulia. I bandi per l’accesso alle misure regionali per il diritto allo studio sono online dal 23 giugno, mentre le domande potranno essere presentate a partire dal 15 luglio.

A presentare il quadro degli interventi è stata a Trieste l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, sottolineando il valore di un sistema che punta ad ampliare la platea dei beneficiari e a rafforzare i servizi a disposizione degli studenti e delle famiglie.

Bandi online dal 23 giugno, domande dal 15 luglio

Il cuore della notizia riguarda l’apertura dei bandi per il diritto allo studio universitario. Dal 23 giugno sono disponibili online il Bando unico, in continuità con gli anni accademici precedenti, e il nuovo bando dedicato agli studenti degli Its Academy.

Le domande potranno essere inviate dal prossimo 15 luglio, con scadenze differenziate in base alla tipologia di beneficio richiesto. Tra le misure previste figurano posti alloggio, borse di studio, alloggio sostitutivo, mobilità internazionale e riduzione delle tasse universitarie. Le date specifiche e i dettagli operativi sono consultabili sul sito dell’Ardiss, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio.

Si tratta di un passaggio importante per migliaia di studenti iscritti agli atenei regionali, alla Sissa, ai Conservatori, all’Accademia di belle arti Tiepolo di Udine e, da quest’anno in modo organico, anche agli Its del Friuli-Venezia Giulia.

Oltre 45 milioni per il diritto allo studio universitario

Per il 2026 la Regione ha stanziato 45.288.000 euro per il diritto allo studio universitario. Le risorse finanzieranno un pacchetto ampio di interventi: borse di studio, servizi abitativi, ristorazione, trasporto, mobilità internazionale, partecipazione a competizioni internazionali, sostegno alla genitorialità, conciliazione tra studio e lavoro, riduzione dei costi di iscrizione ai master e consulenze psicologiche.

«Parliamo di oltre 45 milioni di euro nel 2026 per garantire servizi fondamentali e in crescita costante a una platea di beneficiari sempre più ampia», ha evidenziato l’assessore Rosolen.

L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema capace di accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso formativo, riducendo gli ostacoli economici e sociali che possono limitare l’accesso agli studi superiori.

La novità degli Its: inclusione strutturale nei benefici

La principale novità riguarda gli studenti degli Its Academy, gli istituti tecnologici superiori che rappresentano uno dei canali più strategici dell’alta formazione professionalizzante. La Regione ha scelto di includerli stabilmente nel sistema dei benefici, con un bando dedicato.

Secondo Rosolen, l’inserimento degli studenti Its è «strategico» perché accompagna lo sviluppo di una formazione sempre più centrale per il territorio e per il sistema produttivo. La Regione sottolinea inoltre di essere la prima in Italia ad adottare un approccio organico di questo tipo per gli Its.

Il messaggio è chiaro: il diritto allo studio non riguarda soltanto l’università tradizionale, ma anche i percorsi ad alta specializzazione tecnologica, sempre più richiesti dal mercato del lavoro.

Borse di studio: soglie Isee più alte e contributi cresciuti

Tra le misure più rilevanti ci sono le borse di studio, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento sia delle soglie Isee sia degli importi massimi riconoscibili.

Nel 2018/2019 la soglia Isee era pari a 23.253 euro e l’importo massimo per i fuori sede indipendenti arrivava a 5.174,66 euro. Nel 2025/2026 la soglia Isee è salita a 27.948,60 euro, mentre l’importo massimo ha raggiunto 7.072,10 euro.

Nell’ultimo anno, per un importo complessivo di 36.926.321,53 euro, i beneficiari a Trieste e Udine sono stati 7.422: di questi, 5.469 italiani e 1.953 stranieri. Numeri che testimoniano la dimensione sempre più ampia del sistema regionale di sostegno agli studenti.

Alloggi, trasporti, ristorazione e mobilità internazionale

Il pacchetto regionale non si limita alle borse di studio. I bandi riguardano anche i servizi abitativi, un tema centrale per gli studenti fuori sede, e l’alloggio sostitutivo, oltre alla ristorazione e ai trasporti.

Spazio anche alla mobilità internazionale e alla partecipazione a competizioni internazionali, con l’obiettivo di favorire esperienze formative fuori dai confini regionali e nazionali. In questo modo il diritto allo studio viene interpretato non solo come sostegno economico, ma come strumento per migliorare la qualità complessiva del percorso formativo.

Tra le misure citate figurano anche il sostegno alla genitorialità e alla conciliazione studio-lavoro, ambiti sempre più rilevanti per studenti con percorsi personali e familiari differenti.

Ardiss, una filiera unica per studenti e famiglie

Il sistema regionale ruota attorno all’Ardiss, soggetto unico erogatore di benefici e servizi per il diritto allo studio scolastico e universitario. La Regione sottolinea come, attraverso l’Agenzia, sia stata costruita una vera e propria filiera di strumenti disponibili lungo l’intero arco della vita formativa.

L’impostazione è quella di un sistema integrato, in coerenza con i principi costituzionali, capace di intervenire dalla scuola all’università, fino ai percorsi di alta formazione.

Quasi 14 milioni per il diritto allo studio scolastico

Accanto agli interventi universitari, la Regione conferma anche le risorse per il diritto allo studio scolastico. Per il 2026 lo stanziamento ammonta a 13.973.500 euro, destinati a una serie di misure che apriranno i bandi tra settembre e ottobre, in prossimità dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Le risorse finanzieranno la Dote scuola, i contributi per le spese di ospitalità in strutture convittuali, gli interventi a favore degli studenti che frequentano le scuole paritarie, il Bonus psicologo studenti Fvg, la collaborazione con le Consulte provinciali degli studenti, il comodato dei libri di testo e la fornitura di volumi didattici agli studenti non vedenti o con disabilità visiva.

Dote scuola in forte crescita: da 9.608 a 29.033 beneficiari

Uno dei dati più significativi riguarda la Dote scuola, cresciuta in modo consistente negli ultimi anni. Nel 2018/2019 lo stanziamento era pari a 2.728.450 euro per 9.608 beneficiari. Nel 2025/2026 le risorse sono salite a 8.613.500 euro, con 29.033 beneficiari.

Anche gli interventi per le scuole paritarie mostrano un incremento: dai 700mila euro erogati nel 2018/2019 per 995 beneficiari si è arrivati a oltre 2 milioni di euro per 1.222 studenti.

In crescita anche il ricorso al Bonus psicologo studenti Fvg, passato dai 1.046 ragazzi del 2022 ai 2.506 del 2025, segnale di una domanda crescente di supporto anche sul piano del benessere psicologico.

Rosolen: «Dal 2018 beneficiari aumentati in modo significativo»

Secondo l’assessore Rosolen, il dato più importante è l’aumento progressivo dei beneficiari e degli interventi dal 2018 a oggi. Tra diritto allo studio scolastico e universitario, il sostegno regionale arriva complessivamente a quasi 60 milioni di euro.

Una cifra che, nelle parole dell’esponente della Giunta Fedriga, dimostra la volontà della Regione di continuare a investire sulla qualità dell’offerta formativa e sulle condizioni concrete che consentono agli studenti di accedere ai percorsi scolastici, universitari e professionalizzanti.

Un investimento sulla formazione e sul futuro del Friuli-Venezia Giulia

Il nuovo pacchetto di bandi conferma il ruolo del diritto allo studio come leva di politica pubblica. L’allargamento agli Its Academy, l’incremento delle borse di studio, l’attenzione agli alloggi, ai trasporti, alla salute psicologica e alla conciliazione tra studio, lavoro e famiglia descrivono un modello sempre più articolato.

Per studenti e famiglie, la data da segnare è il 15 luglio, quando sarà possibile presentare le domande per accedere ai benefici. Una scadenza che apre una nuova fase per il sistema regionale del diritto allo studio, con una platea più ampia e risorse in crescita.

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