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Acqua da usare con cautela nell’Udinese: ecco tutte le frazioni sotto osservazione

Allerta acqua in alcune frazioni dell’Udinese: Cafc chiede di ridurre i consumi non indispensabili

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Acqua del rubinetto
Acqua del rubinetto ( © Depositphotos)

Non tutta la provincia di Udine è interessata dall’allerta idrica, ma alcuni piccoli acquedotti della montagna e delle Valli del Natisone stanno registrando una disponibilità d’acqua più limitata. Cafc ha quindi invitato i residenti delle località coinvolte a ridurre i consumi non indispensabili, così da evitare ulteriori pressioni su sorgenti, serbatoi e reti locali.

Le località sotto osservazione

Le criticità riguardano acquedotti circoscritti, spesso alimentati da sorgenti locali e separati dalle reti principali dei rispettivi Comuni.

Ad Arta Terme è interessata la zona di Plan di Coces, mentre a Comeglians l’attenzione è concentrata sulla località Runchia. A Malborghetto-Valbruna viene monitorato l’acquedotto di Ugovizza.

Più ampia la situazione a Montenars, dove le località indicate sono San Giorgio, Sant’Elena, Iouf, Bulons, Cologna, Zampariul e Lucardi. A Pontebba la ridotta disponibilità riguarda invece San Leopoldo, servita da un acquedotto distinto rispetto al resto del territorio comunale.

Nelle Valli del Natisone sono coinvolte alcune località di Pulfero: Calla, Montefosca, Pegliano, Comugnero e Coregnavaz Alta e Bassa. A Torreano il monitoraggio interessa Reant, Masarolis e Tamoris. In queste tre frazioni l’approvvigionamento continua a essere garantito dalle sorgenti locali, ma il livello di attenzione rimane elevato.

A Treppo Ligosullo, infine, i controlli riguardano il capoluogo e le frazioni.

A San Leopoldo priorità agli usi essenziali

Il Comune di Pontebba ha rilanciato l’avviso di Cafc chiedendo ai residenti di San Leopoldo di usare l’acqua con particolare cautela. La risorsa potabile deve essere riservata soprattutto all’alimentazione, alla preparazione dei pasti e all’igiene personale.

Viene quindi raccomandato di evitare, o almeno ridurre, il riempimento delle piscine, il lavaggio dei veicoli e l’irrigazione prolungata di orti e giardini. I consumi non necessari, soprattutto nelle ore di maggiore richiesta, potrebbero infatti abbassare rapidamente il livello dei serbatoi.

Gli appelli dei Comuni

Anche il Comune di Arta Terme ha invitato la popolazione a prestare attenzione alle abitudini quotidiane, evitando sprechi e consumi superflui. Tra le indicazioni figurano docce più brevi e l’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie soltanto a pieno carico.

Montenars aveva già aderito alla campagna “Risparmia ogni goccia”, diffondendo buone pratiche rivolte ai cittadini. Nel territorio comunale sono numerose le località monitorate, distribuite tra diversi nuclei abitati.

La situazione può variare rapidamente anche tra frazioni dello stesso Comune. Per questo Cafc mantiene i contatti con le amministrazioni locali e, nei casi più delicati, informa direttamente gli utenti interessati.

I comportamenti consigliati

La principale raccomandazione è utilizzare l’acqua potabile soltanto quando necessario. È importante riparare rapidamente rubinetti che perdono e scarichi malfunzionanti, mentre l’irrigazione dovrebbe essere limitata alle ore più fresche, quando l’evaporazione è minore.

Nei piccoli acquedotti montani, anche la somma di tanti consumi domestici può incidere rapidamente sulle vasche di accumulo che servono poche decine di abitazioni. Ogni riduzione dei consumi può quindi contribuire a mantenere sufficienti riserve d’acqua per le necessità essenziali.

Il progetto per controllare le reti da remoto

Parallelamente prosegue il progetto Smart Water Management, finanziato anche attraverso il Pnrr e destinato a ridurre le perdite nelle reti di distribuzione del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto orientale.

Il programma, dal valore complessivo vicino ai 48 milioni di euro, prevede telecontrollo degli impianti, monitoraggio digitale, suddivisione delle reti in distretti e installazione di contatori capaci di trasmettere i dati a distanza. Oltre 37 milioni di euro sono coperti dalle risorse del Pnrr.

Conoscere in tempo reale portate, pressioni e consumi permetterà di individuare più velocemente perdite e anomalie. La tecnologia non sostituirà però la manutenzione delle condotte e dei serbatoi più vecchi, necessaria per intervenire sulle cause strutturali delle dispersioni.

Nessuna interruzione generalizzata

Le criticità segnalate da Cafc restano al momento localizzate e non corrispondono a un’interruzione generale del servizio idrico. Gli appelli hanno carattere preventivo e servono a evitare che una situazione ancora gestibile possa trasformarsi in un disservizio.

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