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Chi è Antony Del Pioluogo, il talento friulano che ha conquistato l’argento europeo

Antony Del Pioluogo racconta l’argento agli Europei Under 18 e guarda ai Mondiali U20 dopo una stagione da protagonista

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Getto del peso
Getto del peso ( © Depositphotos)

L’argento conquistato agli Europei Under 18 di Rieti lascia un pizzico di amarezza ad Antony Del Pioluogo, ma rappresenta anche la conferma del valore di uno dei giovani talenti più promettenti dell’atletica italiana. Il pesista di Aviano, portacolori della Friulintagli Brugnera, ha vissuto una finale ricca di emozioni: dopo due lanci nulli in apertura è riuscito a qualificarsi, salvo poi vedere sfumare l’oro all’ultimo tentativo del tedesco Clesio De Carvalho.

Una stagione da protagonista

L’argento ancora oggi mi brucia“, racconta Antony, “perché fino all’ultimo lancio sentivo di avere l’oro in mano. Ripensando però a come era iniziata la gara, non posso che essere soddisfatto: ho conquistato una medaglia europea e sarebbe potuta andare decisamente peggio”.

Il secondo posto continentale è soltanto l’ultimo traguardo di una stagione straordinaria. Nel 2026 Del Pioluogo ha infatti stabilito il record italiano Under 18 indoor nel getto del peso da 5 chilogrammi con 20,10 metri, ottenuto ai Campionati italiani allievi di Ancona, sfiorando poi il primato nazionale all’aperto ai Tricolori di Grosseto grazie a un lancio di 20,72 metri.

Dal basket al getto del peso

Lo sport ha sempre fatto parte della vita di Antony. La madre è stata campionessa europea di pattinaggio corsa, mentre il padre pratica corse amatoriali. Il suo primo amore è stato il basket, iniziato quando aveva appena tre anni.

“L’avrei continuato a praticare, ma durante il periodo del Covid non potevo più allenarmi in palestra. Così nel 2021 ho deciso di provare l’atletica per mantenermi in forma. Con il tempo è diventata la mia disciplina principale”.

Per un periodo è riuscito anche a conciliare entrambe le attività, contribuendo con la sua squadra di basket alla conquista del titolo provinciale. Tra i suoi modelli sportivi spiccano LeBron James e soprattutto Kobe Bryant, che continua ad ammirare per la sua straordinaria determinazione.

La crescita nell’atletica

Il getto del peso non era però nei suoi piani iniziali. All’inizio Antony si dedicava soprattutto alla corsa e ai salti. La svolta è arrivata due anni fa, quando ha iniziato ad allenarsi con Paolo Padelli, scegliendo definitivamente la specialità che oggi lo ha portato ai vertici europei.

Gli allenamenti si svolgono prevalentemente nel pomeriggio e vengono affrontati con grande serenità. “Cerco di concentrarmi sulle sensazioni e sui dettagli, senza pensare alle gare. Per la competizione, invece, sto lavorando con un mental coach per gestire ansia e distrazioni. Quando entro in pedana provo a non pensare mai alla misura, ma soltanto a esprimere ciò che so fare”.

La finale di Rieti e il sostegno di Fabbri

Agli Europei Under 18 il contributo dell’allenatore è stato fondamentale. Padelli era presente in tribuna a sostenere il suo atleta durante una gara complicata.

“Dopo i due nulli ho cercato un minimo di equilibrio, anche perché la pedana era molto scivolosa. Non so nemmeno come sia riuscito a fare il terzo lancio: in quel momento il cervello si è spento e ho semplicemente fatto quello che sapevo fare”.

Prima della finale Antony ha ricevuto anche un messaggio di incoraggiamento da Leonardo Fabbri, primatista italiano del peso e medagliato mondiale, con il quale mantiene un rapporto di confronto continuo. “La sua tecnica è unica al mondo e cerco sempre di imparare qualcosa osservandolo”.

Lo sguardo è già rivolto ai Mondiali

Nonostante il rammarico per l’oro sfumato, Del Pioluogo guarda già ai prossimi obiettivi con entusiasmo. “Sono contento della mia prestazione. Sapevo che uno dei miei avversari avrebbe potuto superarmi. Credo che questa medaglia rappresenti soltanto un punto di partenza per quello che verrà in futuro”.

Il prossimo appuntamento saranno i Campionati Mondiali Under 20 di Eugene, in Oregon, dove la Friulintagli Brugnera sarà rappresentata anche da Letizia Paolatto, specialista del salto con l’asta, e dalla velocista Asmaa Marwa Hadik nei 400 metri. Per Antony l’obiettivo è chiaro: “Ai Mondiali penso soprattutto a divertirmi e a vivere questa esperienza insieme agli altri atleti convocati”.

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