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Incendi in Fvg, finisce l’allerta massima dopo oltre 40 roghi: 966 ettari colpiti dall’11 luglio

Finisce in Friuli-Venezia Giulia lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi dopo le piogge e il calo delle temperature

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Incendio boschivo
Incendio boschivo ( © Depositphotos)

La Regione ha dichiarato la fine dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio del Friuli-Venezia Giulia. Il provvedimento è stato adottato dopo il miglioramento delle condizioni meteorologiche, con piogge, calo delle temperature e maggiore umidità che hanno ridotto sensibilmente il rischio di innesco e propagazione delle fiamme. Dall’11 luglio, quando era scattata l’allerta, in regione sono divampati oltre 40 incendi.

Oltre 40 incendi dall’11 luglio

Il decreto che sancisce la conclusione dello stato di massima pericolosità è stato disposto dal Servizio Foreste insieme al Corpo forestale regionale e alla Protezione civile.

Dall’11 luglio, giorno in cui era stato emanato il precedente provvedimento, in Friuli-Venezia Giulia si sono verificati oltre 40 incendi boschivi, su un totale di 81 roghi registrati dall’inizio dell’anno.

Particolarmente significativo anche il dato relativo alla superficie interessata dalle fiamme. Negli ultimi dodici mesi gli incendi hanno coinvolto 1.096 ettari, dei quali 966 solamente nell’ultimo periodo.

Il bilancio è elevato rispetto a quello degli ultimi tre anni, ma rimane in linea con quanto avvenuto nel 2022, quando gli incendi, concentrati soprattutto nell’area del Carso, interessarono 1.347 ettari.

Il confronto con Vaia e il bostrico

La superficie forestale complessiva del Friuli-Venezia Giulia supera i 323mila ettari. Il dato relativo agli incendi può essere confrontato con gli effetti provocati sul patrimonio boschivo regionale da altri fenomeni naturali.

Nel 2018 la tempesta Vaia distrusse circa 3.700 ettari, mentre il bostrico ha interessato più di 2mila ettari negli ultimi sei anni.

Piogge e temperature più basse riducono il rischio

La svolta sul fronte degli incendi è arrivata tra il 18 e il 19 agosto, dopo settimane di intenso lavoro da parte del Corpo forestale regionale, dei volontari dell’Antincendio boschivo e dei Vigili del fuoco, con il supporto anche del sistema antincendio boschivo della Slovenia e del Land austriaco della Carinzia.

Le precipitazioni e il calo delle temperature hanno interrotto il lungo periodo caratterizzato da siccità e caldo estremo, aumentando l’umidità dei terreni e riducendo l’infiammabilità della vegetazione. Gli indici tecnici utilizzati per calcolare la probabilità di innesco e propagazione degli incendi sono così rientrati sotto la soglia di massima allerta.

Attualmente resta attivo solamente l’incendio in località Contron, nel territorio comunale di Claut, seguito dal personale della locale Stazione forestale.

Ora si calcolano danni e superfici percorse dal fuoco

Terminata la fase di maggiore emergenza, le stazioni forestali stanno effettuando i rilievi necessari per determinare con precisione le superfici raggiunte dalle fiamme, finora soltanto stimate.

È inoltre in corso l’analisi della severità degli incendi, necessaria per quantificare i danni ai diversi popolamenti forestali. In questa prima fase l’attenzione si concentra soprattutto sui roghi meno estesi.

I risultati serviranno anche a individuare le aree con maggiori criticità, comprese quelle vicine alle infrastrutture, e a programmare gli eventuali interventi di messa in sicurezza dei versanti anche sotto il profilo idrogeologico.

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