Pordenone
Pordenone, cambia tutto per i concerti al parco San Valentino: musica solo fino alle 23:30
Pordenone, nuove regole per i concerti al parco San Valentino: stop alla musica alle 23:30 e valutate location alternative
Il parco San Valentino di Pordenone continuerà a ospitare i grandi concerti, ma con nuove regole per tutelare i residenti. Dopo le polemiche nate durante il Pordenone Blues Festival, il confronto tra il comitato degli abitanti della zona e i promoter ha portato a un primo accordo: la musica dovrà terminare entro le 23:30. Le nuove disposizioni scatteranno già per i concerti dei Judas Priest del 3 settembre e di Benny Benassi del 4 settembre.
Il confronto dopo le proteste dei residenti
La questione del rumore ha animato il dibattito cittadino per buona parte del mese di luglio. Da una parte chi ha difeso la possibilità di assistere a grandi concerti a Pordenone, ricordando appuntamenti con artisti come Placebo e Skunk Anansie. Dall’altra i residenti della zona San Valentino, che hanno chiesto maggiore attenzione al diritto al riposo e alla tranquillità.
Il confronto richiesto dal comitato ha così portato a una prima intesa con gli organizzatori degli eventi. Oltre allo stop alla musica entro le 23:30, non saranno consentiti dj set al termine degli spettacoli in programma.
Nuove regole anche per i sound-check
Le limitazioni riguarderanno anche la preparazione degli eventi. Le prove di sound-check dovranno essere concentrate in una sola giornata e dovranno rispettare la prevista finestra del silenzio.
Le regole saranno applicate già agli ultimi due grandi appuntamenti estivi in calendario al parco San Valentino, con i Judas Priest e Benny Benassi attesi rispettivamente il 3 e il 4 settembre.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la possibilità di continuare a proporre eventi musicali importanti e le esigenze di chi vive nelle immediate vicinanze dell’area.
Il Comune cerca location alternative
Parallelamente, il Comune starebbe valutando altre zone della città nelle quali distribuire parte dei concerti durante la stagione estiva. Tra le ipotesi ci sono il Parco IV Novembre, che ospiterà i prossimi appuntamenti del Music in Village, e l’area della Fiera.
Per l’assessore alla Cultura Alberto Parigi, i concerti devono continuare a rappresentare un “volano di attrattività, aggregazione e ricadute economiche”, ma è necessario allo stesso tempo rispondere alle richieste avanzate dai residenti.
La strada potrebbe quindi essere quella di ridurre il numero degli spettacoli organizzati al parco San Valentino, senza diminuire complessivamente l’offerta musicale estiva della città.
Le difficoltà nella scelta di nuovi spazi
Trovare alternative, però, non appare semplice. L’Interporto, secondo Parigi, “non è praticabile per ragioni logistiche”. Anche il Parco IV Novembre presenta alcuni ostacoli nel caso di concerti a pagamento.
“Se vogliamo fare concerti a pagamento al Parco IV Novembre bisogna allestirlo con recinzioni e uscite di sicurezza, un investimento non indifferente, mentre il parco San Valentino è già pronto all’uso”, ha spiegato l’assessore. Diverso il discorso per la Fiera, sulla quale il Comune intende effettuare ulteriori approfondimenti.
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