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Concerto di Bocelli per il terremoto in Friuli, Riccardi respinge le accuse e annuncia azioni legali
Riccardo Riccardi respinge le accuse di favoritismi nell’organizzazione del concerto di Andrea Bocelli per i 50 anni dal terremoto in Friuli e annuncia azioni legali contro eventuali notizie diffamatorie
Riccardo Riccardi respinge con decisione qualsiasi ipotesi di favoritismo legata all’organizzazione del concerto di Andrea Bocelli previsto nell’ambito delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli. L’assessore regionale alla Salute, con delega alla Protezione civile, interviene dopo un articolo pubblicato dal quotidiano La Verità, chiarendo il proprio ruolo nella scelta dell’artista e soprattutto escludendo qualsiasi coinvolgimento del figlio Giovanni nell’organizzazione dell’evento.
La presa di posizione arriva attraverso una nota nella quale l’esponente della Regione Friuli-Venezia Giulia definisce «malposte» le illazioni sulla propria persona e annuncia di aver affidato a un legale il compito di tutelarlo nelle sedi competenti rispetto a eventuali notizie considerate diffamatorie.
Riccardi: «Da respingere ogni illazione sui presunti favoritismi»
«Va respinta ogni malposta illazione sulla mia persona riguardo inesistenti favoritismi nei confronti di mio figlio Giovanni e/o di suoi soci a esso riferibili in relazione all’assegnazione dell’organizzazione del concerto di Bocelli nella ricorrenza del terremoto», afferma Riccardi.
Il riferimento è alle modalità con cui è stata affidata l’organizzazione della manifestazione collegata alle commemorazioni dei 50 anni dal sisma del 1976, una delle ricorrenze più significative per la storia recente del Friuli.
L’assessore regionale ricostruisce quindi il proprio coinvolgimento nella fase preliminare, sottolineando di aver fatto parte del Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli, costituito presso la Protezione civile.
La scelta di Andrea Bocelli per il cinquantenario del terremoto
Secondo quanto precisato da Riccardi, il Comitato avrebbe individuato in Andrea Bocelli il profilo artistico ritenuto più adatto per un appuntamento di particolare rilevanza istituzionale e simbolica.
Un coinvolgimento che, sostiene l’assessore, si sarebbe però fermato alla scelta del profilo dell’artista.
Riccardi evidenzia infatti di non aver partecipato in alcun modo alla procedura di affidamento dell’incarico relativo all’organizzazione vera e propria della manifestazione.
Di questa fase, puntualizza, si sarebbe occupata la Direzione centrale Attività produttive e Turismo della Regione, competente per il procedimento.
«Mio figlio non ha avuto alcun incarico nell’evento»
Il passaggio centrale della replica riguarda direttamente Giovanni Riccardi, figlio dell’assessore.
«Mio figlio Giovanni e/o società ad esso riferibili non hanno avuto alcun tipo di incarico nell’organizzazione e/o svolgimento dell’evento», chiarisce Riccardi nella nota.
Una precisazione con cui l’esponente della Giunta regionale intende escludere non soltanto un coinvolgimento personale del figlio, ma anche quello di eventuali società a lui riconducibili.
Riccardi separa quindi nettamente il proprio ruolo nel Comitato incaricato di lavorare alle iniziative del cinquantenario dalla successiva procedura amministrativa per l’affidamento dell’organizzazione del concerto.
Il concerto e il richiamo internazionale di Bocelli
Nella sua replica l’assessore richiama anche il risultato ottenuto dalla manifestazione.
Secondo Riccardi, è sotto gli occhi di tutti «l’indiscutibile successo di pubblico e mediatico» dell’evento, legato anche alla caratura internazionale di Andrea Bocelli, uno degli artisti italiani più conosciuti nel mondo.
La presenza del tenore era stata individuata proprio per attribuire alle commemorazioni del terremoto del Friuli un appuntamento capace di avere una forte risonanza anche oltre i confini regionali.
Il cinquantesimo anniversario rappresenta infatti un momento particolarmente significativo per il Friuli-Venezia Giulia, non soltanto per ricordare le vittime e le conseguenze del devastante sisma del 1976, ma anche per ripercorrere la ricostruzione e la capacità di reazione delle comunità friulane.
Riccardi annuncia azioni legali e chiude il caso
L’assessore fa sapere infine di non voler più intervenire pubblicamente sulla vicenda.
Allo stesso tempo annuncia però di aver incaricato il proprio legale di procedere «in ogni competente sede» nei confronti di chi abbia pubblicato o dovesse pubblicare notizie ritenute diffamatorie nei suoi confronti.
La nota rappresenta dunque, nelle intenzioni di Riccardi, la sua ultima presa di posizione pubblica sull’argomento, affidando l’eventuale prosecuzione della vicenda agli strumenti di tutela legale.
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