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Teatro in dialetto triestino, svelata la stagione 2026/27: in programma 14 commedie

Presentata la 42ª stagione del Teatro in Dialetto Triestino de L’Armonia: 14 commedie, di cui nove in abbonamento. Anteprima gratuita il 20 settembre e apertura ufficiale il 24 ottobre al Teatrino Basaglia

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La presentazione della 42esima stagione del Teatro in dialetto triestino organizzata da L’Armonia Aps
La presentazione della 42esima stagione del Teatro in dialetto triestino organizzata da L’Armonia Aps

La tradizione teatrale triestina torna sul palco con una nuova stagione che promette di accompagnare il pubblico per diversi mesi tra commedie, lingua locale e valorizzazione dell’identità cittadina. È stata presentata la 42ª stagione del Teatro in Dialetto Triestino, organizzata da L’Armonia Aps con il patrocinio della Regione Friuli-Venezia Giulia e del Comune di Trieste.

Il cartellone 2026/27 proporrà complessivamente 14 commedie, nove comprese nell’abbonamento e cinque fuori abbonamento. Il primo appuntamento ufficiale è fissato per sabato 24 ottobre al Teatrino Basaglia, nel parco di San Giovanni, in via Edoardo Weiss 13.

Il 20 settembre l’anteprima gratuita della stagione

Prima dell’apertura ufficiale del sipario, il pubblico avrà però la possibilità di scoprire in anteprima la nuova proposta teatrale. Domenica 20 settembre è infatti previsto uno spettacolo gratuito di presentazione del Cartellone 2026/27, occasione pensata per introdurre gli spettatori alle produzioni e alle compagnie protagoniste della nuova stagione.

L’Armonia conferma così una formula ormai consolidata nella vita culturale cittadina, capace di portare sul palco il dialetto triestino non soltanto come strumento di comicità e intrattenimento, ma anche come espressione di una tradizione che continua a rinnovarsi attraverso il teatro.

Alla presentazione della stagione hanno partecipato il presidente de L’Armonia Paolo Dalfovo, numerosi rappresentanti delle compagnie teatrali triestine, l’assessore regionale alle Autonomie locali e alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti, il vicesindaco di Trieste con delega ai Teatri Serena Tonel e il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi Wildauer.

La presentazione della 42esima stagione del Teatro in dialetto triestino organizzata da L’Armonia Aps

La presentazione della 42esima stagione del Teatro in dialetto triestino organizzata da L’Armonia Aps

Nove spettacoli in abbonamento e cinque fuori abbonamento

Il cuore della programmazione sarà costituito dalle nove commedie comprese nell’abbonamento, alle quali si aggiungeranno cinque appuntamenti fuori abbonamento. Una proposta ampia che punta a confermare il rapporto costruito negli anni tra le compagnie locali e gli spettatori.

La stagione del Teatro in Dialetto Triestino rappresenta infatti uno degli appuntamenti più longevi del panorama culturale locale: il traguardo delle 42 edizioni testimonia la capacità del progetto di continuare a trovare spazio e pubblico anche in un contesto teatrale in continua evoluzione.

Particolare attenzione viene riservata anche all’accessibilità degli spettacoli. In concomitanza con gli appuntamenti teatrali sarà infatti attiva la linea urbana di autobus numero 12, con collegamenti da e verso piazzale Gioberti, facilitando così l’arrivo del pubblico al Teatrino Basaglia.

Roberti: «Il dialetto custodisce l’identità del territorio»

Nel corso della presentazione, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha sottolineato il valore culturale del lavoro portato avanti da L’Armonia.

«Da anni L’Armonia propone con continuità un cartellone ricco di eventi e spettacoli teatrali in dialetto triestino e la Regione è orgogliosa di supportarla perché crede fermamente nell’importanza di valorizzare, oltre alle lingue riconosciute, anche i dialetti di origine veneta, tra cui il triestino», ha spiegato Roberti.

Secondo l’assessore, conservare e favorire l’utilizzo delle lingue e dei dialetti locali significa tutelare una componente fondamentale dell’identità del Friuli-Venezia Giulia e della sua storia.

La Regione ha inoltre pubblicato anche quest’anno il bando destinato a sostenere manifestazioni e festival dedicati alla valorizzazione dei dialetti veneti. Una volta raccolte tutte le domande, ha anticipato Roberti, sarà valutata anche la possibilità di incrementare le risorse disponibili per sostenere il maggior numero possibile di iniziative.

Una tradizione che punta anche sulle nuove generazioni

La sfida della nuova stagione non riguarda soltanto la conservazione di una tradizione, ma anche la capacità di renderla interessante per chi si avvicina oggi al teatro.

Roberti ha evidenziato proprio la capacità de L’Armonia di trasformare il sostegno pubblico in una programmazione concreta, sottolineando come il cartellone riesca a coinvolgere il pubblico e ad avvicinare anche molti giovani.

Un elemento particolarmente significativo per il futuro del teatro dialettale: la continuità di questa forma di spettacolo passa infatti dalla possibilità di trasmettere alle nuove generazioni non soltanto una lingua, ma anche modi di dire, ironia, memoria e riferimenti culturali profondamente legati alla storia di Trieste.

Con 14 commedie in programma, l’anteprima gratuita del 20 settembre e l’avvio ufficiale il 24 ottobre, la 42ª stagione del Teatro in Dialetto Triestino si prepara dunque a riportare al Teatrino Basaglia una delle tradizioni culturali più radicate della città.

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