Salute
Certificato di malattia, l’INPS cambia le regole: può valere anche dal giorno prima
L’INPS cambia le regole sui certificati di malattia: la tutela può coprire anche il giorno precedente alla visita, anche se effettuata in ambulatorio. Restano però alcune importanti eccezioni
Una novità importante per chi si ammala ma non riesce a ottenere immediatamente una visita dal medico. L’INPS ha modificato le regole per il riconoscimento della prestazione economica di malattia: in determinate condizioni, il certificato può ora coprire anche il giorno immediatamente precedente a quello in cui viene rilasciato, non solo quando il medico effettua una visita domiciliare ma anche in caso di visita ambulatoriale.
La nuova disciplina, valida su tutto il territorio nazionale e quindi anche in Friuli-Venezia Giulia, è contenuta nella circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026. Le indicazioni sono state successivamente aggiornate dall’Istituto il 14 settembre.
Cosa cambia con le nuove regole
Il principio generale non viene cancellato: normalmente la malattia decorre dalla data in cui il medico rilascia il certificato.
La novità riguarda però il giorno precedente. Se il medico visita il lavoratore e certifica che la malattia è iniziata il giorno prima, la tutela previdenziale può essere riconosciuta anche per quella giornata.
Fino al precedente orientamento INPS questa possibilità era sostanzialmente collegata alla visita domiciliare. Ora viene estesa anche alla visita effettuata nell’ambulatorio del medico.
In altre parole, chi si ammala oggi ma, per ragioni organizzative, riesce a farsi visitare soltanto domani non rischia necessariamente di perdere la copertura della prima giornata di assenza.
Un esempio pratico
Immaginiamo un lavoratore che inizi a stare male il lunedì e non riesca a ottenere una visita medica nella stessa giornata. Viene visitato in ambulatorio il martedì e il medico, sulla base della valutazione clinica, indica nel certificato che la malattia è iniziata lunedì.
Con le nuove indicazioni INPS, anche la giornata di lunedì può essere riconosciuta ai fini della tutela economica di malattia.
Non significa, però, che il certificato possa essere liberamente retrodatato: l’estensione riguarda esclusivamente il giorno immediatamente precedente al rilascio.
Attenzione a sabato, domenica e festivi
La nuova regola presenta inoltre un limite importante.
Il riconoscimento della giornata precedente è possibile purché questa non cada di sabato, domenica o in una festività infrasettimanale. Secondo l’INPS, in queste giornate è infatti garantita la continuità assistenziale e rimane quindi possibile rivolgersi ai servizi sanitari disponibili.
Restano inoltre invariati i limiti massimi di indennizzabilità previsti dalle norme sulla malattia.
Perché l’INPS ha cambiato orientamento
Dietro la modifica c’è anche l’evoluzione dell’assistenza sanitaria territoriale. L’INPS richiama esplicitamente la riduzione progressiva del numero dei medici di medicina generale, l’aumento dei carichi di lavoro e le nuove modalità organizzative dell’assistenza.
Circostanze che possono rendere difficile ottenere una visita nello stesso giorno in cui si manifestano i sintomi.
Proprio per evitare che un lavoratore perda una giornata di tutela per motivi indipendenti dalla propria volontà, l’Istituto, d’intesa con il Ministero del Lavoro, ha deciso di modificare il precedente orientamento.
Cosa deve fare il lavoratore
Per poter beneficiare della nuova regola è fondamentale che sia il medico a indicare nel certificato che la malattia è iniziata il giorno precedente alla visita. Non è quindi sufficiente che il lavoratore comunichi autonomamente al datore di lavoro di essersi ammalato il giorno prima.
La modifica riguarda il riconoscimento della prestazione previdenziale di malattia INPS e non elimina gli altri obblighi previsti per il lavoratore, comprese le comunicazioni al datore di lavoro e le eventuali regole sulla reperibilità per le visite fiscali.
La novità è comunque significativa perché risolve una situazione piuttosto comune: ammalarsi in una giornata e riuscire ad arrivare dal medico soltanto quella successiva.
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