Economia & LavoroRegione FVG
Nuovi contributi per negozi e locali storici in FVG, domande fino al 15 ottobre
Aperto in Friuli-Venezia Giulia il nuovo bando da 950mila euro per attività e locali storici: contributi fino all’80% delle spese e a 15mila euro. Domande online entro il 15 ottobre 2026
Nuove risorse per sostenere negozi, esercizi e locali storici del Friuli-Venezia Giulia, con contributi destinati al recupero e alla conservazione di immobili, insegne, arredi e attrezzature che rappresentano una parte della storia commerciale del territorio. La Regione ha aperto un nuovo bando con una dotazione complessiva di 950mila euro: le domande potranno essere presentate fino alle ore 16 del 15 ottobre 2026.
La misura, prevista dal nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, interessa le attività e i locali già inseriti nell’elenco regionale e prevede finanziamenti che possono arrivare a coprire l’80% delle spese ammissibili. La documentazione viene esaminata con una procedura a sportello, seguendo quindi l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
In Friuli-Venezia Giulia censite 465 realtà storiche
Secondo i dati comunicati dalla Regione, sono 465 le attività e i locali storici attualmente censiti sul territorio regionale.
La presenza più numerosa è nella provincia di Udine, con 246 realtà, seguita da Trieste con 85, Pordenone con 79 e Gorizia con 55.
Si tratta di attività che, in molti casi, accompagnano da decenni la vita dei centri cittadini e dei paesi, conservando insegne, ambienti, attrezzature e lavorazioni tradizionali.
Il Codice regionale considera infatti storiche le realtà che rispettano specifici requisiti legati, tra gli altri aspetti, alla continuità dell’attività e al loro valore storico, culturale o tradizionale. La normativa regionale individua, in particolare, realtà in esercizio da almeno cinquant’anni e legate alla tradizione e all’economia locale.
A disposizione 950mila euro
Per il nuovo intervento sono stati messi a disposizione complessivamente 950mila euro, suddivisi in 450mila euro per spesa corrente e 500mila euro in conto capitale.
Possono presentare la richiesta i proprietari e i gestori delle attività e dei locali storici iscritti nell’elenco regionale alla data della domanda.
L’obiettivo è sostenere interventi capaci di conservare gli elementi che caratterizzano queste attività, evitando che insegne, arredi o strutture che ne testimoniano la storia vadano progressivamente perduti.
L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini ha definito queste realtà una rete diffusa sul territorio, sottolineando l’intenzione della Regione di sostenerne sia la conservazione sia la capacità di continuare a operare sul mercato.
Quali lavori possono essere finanziati
Le spese finanziabili cambiano a seconda che si tratti di un locale storico oppure di una attività storica.
Per i locali storici possono rientrare nel contributo gli interventi di restauro e conservazione degli immobili, oltre a quelli riguardanti insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decorazioni originali.
Per le attività storiche sono invece ammesse le spese sostenute per il restauro e la conservazione di insegne, attrezzature e macchinari.
Non tutti gli interventi sono però finanziabili. La Regione precisa che la spesa ammissibile deve avere un importo minimo di 5.000 euro e che restano esclusi gli interventi effettuati esclusivamente per adeguarsi a obblighi previsti dalla legge.
Quanto si può ottenere
L’agevolazione può coprire fino all’80% della spesa ammessa.
Per gli interventi di restauro e conservazione degli immobili il contributo può raggiungere un massimo di 15.000 euro.
Per gli interventi relativi a insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali, invece, il tetto massimo complessivo è fissato a 5.000 euro.
I finanziamenti vengono concessi nell’ambito del regime europeo “de minimis”. Il bando prevede inoltre la possibilità di cumulo con altri finanziamenti, nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina applicabile.
Domande entro il 15 ottobre: attenzione all’ordine di presentazione
Le richieste devono essere inviate esclusivamente online attraverso il sistema regionale IOL – Istanze On Line.
Lo sportello è aperto dalle ore 10 del 14 settembre 2026 e si chiuderà alle ore 16 del 15 ottobre 2026. La Regione ha pubblicato sul proprio portale la pagina dedicata ai contributi per attività e locali storici, dove sono disponibili le informazioni operative e l’accesso alla procedura.
Un aspetto particolarmente importante riguarda il sistema di assegnazione: le domande vengono infatti valutate a sportello, secondo l’ordine cronologico con cui vengono presentate.
Per le attività interessate è quindi opportuno verificare preventivamente l’iscrizione nell’elenco regionale, le spese che possono essere finanziate e la documentazione necessaria per inoltrare correttamente la richiesta.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login