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Pordenone, il caso della piscina comunale: «Chi è in carrozzina incontra ancora ostacoli»

Piscina comunale di Pordenone, Pirotta denuncia problemi di accessibilità per le persone con disabilità motoria

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Persona con disabilità in piscina
Persona con disabilità in piscina ( © Depositphotos)

L’accessibilità della piscina comunale di Pordenone finisce al centro di un’interrogazione presentata dalla consigliera comunale del Pd Irene Pirotta, che segnala difficoltà per le persone con disabilità motoria, in particolare per chi utilizza una sedia a rotelle. Il Comune, nella risposta scritta, ha comunicato di aver previsto risorse per acquistare e installare un nuovo servoscala meccanico.

Il nodo dell’accesso alle vasche

L’interrogazione, inviata alla Segreteria del Consiglio il 19 maggio, chiedeva chiarimenti sugli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sul mancato riconoscimento della Disability Card.

Secondo Pirotta, nel bando di aggiudicazione della piscina non era stato inserito un vincolo specifico a carico del gestore per gli adeguamenti legati all’accessibilità. Con il passaggio alla gestione di Arca Nuoto, inoltre, la pedana che in precedenza consentiva alle persone con difficoltà motorie di raggiungere la piscina sarebbe stata rimossa.

L’amministrazione, nella risposta, precisa che l’impianto dispone di un sollevatore per consentire l’ingresso e l’uscita dall’acqua alle persone con disabilità. Il Comune riconosce tuttavia che sono state rilevate alcune criticità nell’accesso alle vasche da parte degli utenti con disabilità motoria e ha chiesto al gestore di individuare una soluzione immediata.

Un nuovo servoscala

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, al momento non sarebbero disponibili soluzioni tecniche certificabili adeguate alle caratteristiche della struttura, contraddistinta da elevati livelli di umidità.

Per questo il Comune ha deciso di destinare risorse all’acquisto e all’installazione di un nuovo servoscala meccanico. Per Pirotta, tuttavia, la situazione attuale continua a rappresentare «una barriera reale» per chi utilizza una carrozzina.

Gli accessi degli utenti con disabilità

La consigliera aveva chiesto anche dati sugli accessi degli utenti certificati, suddivisi per tipologia di disabilità. Nella risposta, riferisce Pirotta, vengono indicati 10 accessi di persone con disabilità fisica per le attività organizzate direttamente dal gestore, oltre alla presenza di gruppi accompagnati da associazioni specializzate.

Il dato, sottolinea la consigliera, non distingue però tra disabilità motorie, sensoriali, intellettive o psichiche. Secondo Pirotta, è necessario considerare in particolare le esigenze di chi necessita di ausili e percorsi completamente accessibili.

Disability Card e tariffe agevolate

Sul fronte delle agevolazioni, il Comune ha riferito di aver avviato un confronto con Arca Nuoto per inserire anche la Disability Card tra i titoli riconosciuti per accedere a tariffe agevolate.

Per Pirotta questo consentirebbe anche di conoscere meglio il numero degli utenti e le loro specifiche necessità. La consigliera collega il tema anche alla possibilità di avvicinare bambini e ragazzi con disabilità allo sport e, in prospettiva, di creare a Pordenone una realtà paralimpica legata al nuoto.

La richiesta di maggiore sicurezza

Tra le criticità segnalate c’è infine l’assenza di un corrimano, in particolare nella piscina esterna. Uno strumento che, secondo Pirotta, potrebbe rendere più sicuri l’ingresso e l’uscita dall’acqua non soltanto per le persone con difficoltà motorie, ma anche per anziani e bambini.

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