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Gemona e Venzone ospitano il 3 e 4 ottobre il raduno della Protezione civile, atteso anche il ministro Musumeci

emona e Venzone ospitano il 3 e 4 ottobre il Raduno interregionale della Protezione civile del Nord Italia. Domenica grande corteo a Gemona e cerimonia con la presenza annunciata del ministro Musumeci

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Esercitazione della protezione civile
Esercitazione della protezione civile (© Redazione /AI)

Un intero fine settimana dedicato al volontariato di Protezione civile, alla preparazione alle emergenze e alla collaborazione tra territori. Sabato 3 e domenica 4 ottobre Gemona del Friuli e Venzone saranno al centro del Raduno interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia, appuntamento che riunirà le diverse componenti del sistema nazionale e delegazioni provenienti anche dall’estero.

Il momento maggiormente rappresentativo sarà quello di domenica 4 ottobre, quando a Gemona sfileranno volontari, gruppi comunali, associazioni, delegazioni regionali e altre componenti impegnate nella gestione delle emergenze. Alla successiva cerimonia istituzionale è annunciata anche la presenza del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

Domenica il grande corteo per le vie di Gemona

La giornata conclusiva del raduno prenderà il via domenica mattina con il corteo delle diverse componenti della Protezione civile. Secondo il programma diffuso dalla Regione, la sfilata partirà da via Dante Alighieri a Gemona del Friuli e raggiungerà la caserma “Goi-Pantanali”, punto di riferimento della manifestazione. Una precedente comunicazione regionale indica l’avvio della sfilata alle 9 di domenica 4 ottobre.

Nel corteo saranno rappresentati i distretti e i gruppi comunali della Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia, accompagnati dai rispettivi sindaci, insieme alle associazioni di volontariato, alle delegazioni delle altre Regioni italiane e alle varie strutture coinvolte nella gestione e prevenzione delle emergenze.

Parteciperanno inoltre la Direzione regionale per la difesa dell’ambiente, il Corpo Forestale Regionale e i Vigili del Fuoco.

Una volta raggiunta la caserma Goi-Pantanali, la manifestazione proseguirà nel piazzale d’armi del comprensorio con gli interventi istituzionali. Tra quelli annunciati figurano l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi e il ministro Nello Musumeci.

L'assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi

L’assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi

Sabato esercitazioni e confronto tra esperti

Il raduno non avrà però soltanto un carattere celebrativo. Sabato 3 ottobre sarà infatti dedicato anche agli aspetti operativi e scientifici della gestione delle emergenze.

Nel corso della mattinata sono previste esercitazioni riguardanti diversi possibili scenari: dalla ricerca di persone disperse all’installazione di un posto medico avanzato, passando per il censimento della popolazione, l’evacuazione di scuole e di una struttura destinata a persone con disabilità, il recupero dei beni culturali e le verifiche di agibilità degli edifici danneggiati.

Nel pomeriggio, a Venzone, spazio invece a due tavole rotonde di carattere tecnico.

La prima sarà dedicata all’evoluzione della gestione del rischio attraverso una maggiore integrazione tra il mondo della ricerca e il sistema operativo della Protezione civile. Al confronto contribuiranno gli atenei di Trieste e Padova, l’OGS e l’INGV, con particolare attenzione anche alle nuove tecnologie che possono essere messe a disposizione dei volontari.

Il secondo appuntamento approfondirà invece il tema della logistica nelle emergenze transfrontaliere, coinvolgendo i responsabili delle Protezioni civili del Nord Italia e delegazioni internazionali.

Una grande esercitazione con un terremoto simulato a Gemona

La manifestazione si inserisce all’interno di un’attività più ampia già avviata sul territorio e destinata a proseguire fino al 4 ottobre.

Lo scenario operativo è partito dalla simulazione di un terremoto di magnitudo 5.7 con epicentro a Gemona del Friuli. L’esercitazione prevede il coinvolgimento del Dipartimento nazionale della Protezione civile, delle colonne mobili regionali e di partner istituzionali provenienti da Austria, Croazia e Slovenia.

Nello scenario simulato è stata prevista anche la convocazione a Palmanova del Coordinamento regionale in emergenza (Corem) e l’invio di una colonna mobile incaricata di allestire una tendopoli capace di ospitare 250 persone alla caserma Goi-Pantanali.

L’obiettivo indicato dalla Regione è mettere alla prova non soltanto la capacità di intervento delle singole strutture, ma soprattutto il loro coordinamento in una situazione complessa, nella quale è necessario far dialogare volontariato, strutture tecniche, ricerca scientifica e organismi provenienti da territori diversi.

Gemona e Venzone al centro della Protezione civile

La scelta di Gemona e Venzone assume un significato particolare nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Proprio l’esperienza maturata durante e dopo quel sisma rappresentò uno dei passaggi fondamentali nello sviluppo del moderno sistema di Protezione civile.

La Regione aveva già presentato il raduno come uno degli appuntamenti centrali delle iniziative del 2026 dedicate alla memoria del terremoto e alla capacità di risposta costruita negli anni successivi.

Il fine settimana del 3 e 4 ottobre avrà quindi una doppia dimensione: da un lato quella tecnica, con esercitazioni e confronti tra esperti; dall’altro quella pubblica e simbolica, culminante nel grande corteo di domenica a Gemona, che porterà insieme volontari, istituzioni e componenti operative del sistema di Protezione civile.

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