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“Mamma, sono io”: attenzione, la voce di vostro figlio potrebbe essere clonata

L’intelligenza artificiale può rendere più credibili le truffe dell’emergenza familiare imitando la voce di figli e parenti. La Banca d’Italia spiega come riconoscere i segnali e difendersi

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Truffa telefonica con l'AI
Truffa telefonica con l'AI (© Redazione / AI)

Una telefonata, la voce apparentemente inconfondibile di un figlio e una richiesta urgente di denaro. Un incidente, un telefono perso, un problema improvviso da risolvere immediatamente. È la truffa dell’emergenza familiare, un raggiro già conosciuto che oggi può diventare molto più credibile grazie all’intelligenza artificiale.

A mettere in guardia è la Banca d’Italia, che il 2 ottobre ha dedicato un approfondimento al fenomeno: i criminali possono raccogliere informazioni dai social e utilizzare brevi registrazioni disponibili online per imitare artificialmente la voce di un familiare.

Questo significa che riconoscere una voce al telefono, da solo, potrebbe non essere più sufficiente per capire chi ci sia realmente dall’altra parte.

Come funziona la truffa

Il meccanismo punta soprattutto su paura e urgenza.

Chi chiama sostiene che un figlio, un nipote o un altro familiare abbia avuto un incidente, sia nei guai oppure abbia perso il telefono. Subito dopo arriva la richiesta: effettuare un bonifico, una ricarica o consegnare denaro.

Uno dei messaggi più comuni è: “Mamma, ho perso il telefono, questo è il mio nuovo numero”. Il falso familiare racconta poi di non riuscire ad accedere al conto e chiede aiuto per effettuare un pagamento urgente.

In altri casi entrano in scena falsi avvocati, medici o appartenenti alle Forze dell’ordine.

Come l’intelligenza artificiale può imitare la voce

La novità più insidiosa riguarda i deepfake audio.

Foto, informazioni personali e soprattutto video pubblicati sui social possono fornire ai truffatori materiale utile per rendere la storia più credibile. Attraverso strumenti di intelligenza artificiale è possibile tentare di riprodurre timbro e caratteristiche della voce partendo anche da brevi campioni audio.

La Banca d’Italia invita quindi a non considerare la voce come una prova certa dell’identità dell’interlocutore.

Per approfondire, è disponibile la guida ufficiale della Banca d’Italia sulla truffa dell’emergenza familiare e su come difendersi.

Anche il numero sul display può trarre in inganno

Nemmeno vedere comparire sul telefono un numero apparentemente conosciuto offre una sicurezza assoluta.

Esistono tecniche di spoofing che consentono di alterare il numero visualizzato dal destinatario. Di fronte a una richiesta sospetta è quindi meglio chiudere la telefonata e richiamare personalmente il familiare attraverso il numero già salvato in rubrica.

Un’altra precauzione suggerita è concordare in famiglia una parola o una frase segreta, conosciuta soltanto dalle persone coinvolte, da utilizzare nelle situazioni dubbie.

Fretta e paura sono i principali campanelli d’allarme

“Devi pagare subito”, “non chiamare nessuno”, “è successo qualcosa di grave”: sono proprio queste frasi a dover mettere in allerta.

Lo scopo è impedire alla vittima di avere il tempo necessario per controllare la storia.

È quindi importante non effettuare immediatamente bonifici o ricariche, non comunicare credenziali e non cliccare eventuali link ricevuti durante la conversazione.

Anche quando chi chiama afferma di essere un appartenente alle Forze dell’ordine bisogna prestare attenzione: Polizia e Carabinieri non chiedono denaro o gioielli per risolvere telefonicamente problemi giudiziari di un familiare.

Cosa fare se il denaro è già stato inviato

Se ci si accorge del raggiro dopo avere effettuato il pagamento, bisogna contattare subito la propria banca, verificando se l’operazione possa ancora essere bloccata o recuperata.

È inoltre importante conservare messaggi, numeri di telefono, ricevute, screenshot e qualsiasi altro elemento utile e rivolgersi alle Forze dell’ordine.

Il principio da ricordare è semplice: davanti a una richiesta improvvisa di denaro da parte di un familiare, fermarsi qualche minuto e verificare attraverso un secondo canale può evitare conseguenze molto pesanti.

Con l’intelligenza artificiale una voce può essere imitata. Una telefonata di controllo, invece, resta una delle difese più efficaci.

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