Pordenone
Precipita per 10 metri e travolge il compagno durante la scalata: due alpinisti feriti, arrivano gli elicotteri
Incidente sul monte Glemine a Gemona: due alpinisti feriti dopo una caduta di dieci metri. Interviene il Soccorso alpino
GEMONA DEL FRIULI – Grave incidente in montagna sullo spigolo del monte Glemine, sopra Gemona del Friuli, dove due alpinisti del Pordenonese sono rimasti feriti durante una scalata. Uno dei due è precipitato per circa dieci metri, travolgendo il compagno che si trovava in sosta per assicurarlo. Quest’ultimo è poi caduto per altri dieci metri nel canale boschivo sottostante. Per recuperare i feriti è stato necessario un complesso intervento del Soccorso alpino, con l’impiego di due elicotteri.
La caduta durante l’ultimo tratto della scalata
L’incidente è avvenuto quando i due alpinisti, nati rispettivamente nel 1980 e nel 1956, si trovavano ormai verso la conclusione della salita. Secondo la ricostruzione del Soccorso alpino, il capocordata stava affrontando l’ultima lunghezza di corda, in un tratto su placca, quando è improvvisamente precipitato.
Dopo un volo di circa dieci metri, l’uomo è finito addosso al compagno che si trovava in sosta e gli stava facendo sicurezza. L’impatto ha provocato anche la caduta del secondo alpinista, che è ruzzolato per altri dieci metri lungo il canale boschivo sottostante.
A dare l’allarme è stata un’altra cordata presente nella zona, che ha assistito all’incidente e ha immediatamente contattato il Nue112.
Il soccorso con due elicotteri
La macchina dei soccorsi si è attivata intorno alle 16, con l’intervento della stazione di Udine-Gemona del Soccorso alpino e dell’elisoccorso regionale.
Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse per la posizione dei feriti, che si trovavano in parete a 570 metri di quota. Per consentire il recupero è stato necessario organizzare tre rotazioni degli elicotteri.
Durante la prima è stato sbarcato sul posto un tecnico di elisoccorso insieme al medico. Nella seconda rotazione sono stati trasportati in quota un altro tecnico, un’infermiera e una seconda barella. Infine, un secondo elicottero ha portato altri due soccorritori per collaborare alle delicate manovre di imbarellamento.
Feriti recuperati in parete, intervento concluso alle 19
Entrambi gli alpinisti sono stati imbragati e sistemati sulle barelle direttamente in parete, prima di essere recuperati dai soccorritori.
Le condizioni del capocordata hanno destato particolare preoccupazione: i traumi riportati nella caduta sono stati infatti definiti seri.
L’intervento si è concluso poco prima delle 19, dopo quasi tre ore di operazioni. I quattro soccorritori rimasti sul posto hanno quindi raggiunto la valle a piedi, percorrendo il sentiero che scende dalla vetta del monte Glemine.
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