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Friuli-Venezia Giulia e Guardia Costiera, firmato a Trieste un accordo per la tutela del mare e delle coste

Regione Friuli-Venezia Giulia e Guardia Costiera firmano a Trieste un protocollo per rafforzare la tutela del mare e delle coste, valorizzare l’economia marittima e condividere buone pratiche

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La firma del protocollo di intesa
La firma del protocollo di intesa

Rafforzare la collaborazione tra istituzioni per proteggere il mare, salvaguardare le coste e valorizzare le opportunità economiche legate alle attività marittime. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto a Trieste tra la Regione Friuli-Venezia Giulia e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, un accordo che punta a consolidare il coordinamento istituzionale e che potrebbe rappresentare un modello anche per altre realtà del Mediterraneo.

La firma si è svolta nel palazzo della Regione a Trieste, alla presenza del governatore Massimiliano Fedriga, dell’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone, vicecomandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, e del contrammiraglio Luciano Del Prete, comandante della Capitaneria di Porto di Trieste e direttore marittimo del Friuli-Venezia Giulia.

Fedriga: «Un’alleanza tra istituzioni per risposte più efficaci»

L’intesa si inserisce nel percorso di collaborazione tra enti e amministrazioni che la Regione sta portando avanti per migliorare il coordinamento delle attività sul territorio.

«Il protocollo fra Regione e Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera va nella direzione che abbiamo cercato di implementare in questi anni: il rafforzamento di una grande alleanza fra istituzioni del nostro territorio», ha dichiarato Massimiliano Fedriga durante la cerimonia.

Secondo il governatore, la collaborazione istituzionale permette di affrontare le esigenze della comunità con maggiore efficacia, attraverso rapporti consolidati tra gli organismi che operano sul territorio.

La tutela dell’ambiente marino e la salvaguardia del litorale rappresentano, in questo contesto, due ambiti nei quali il coordinamento assume particolare rilevanza.

Da sinistra il governatore Massimiliano Fedriga, l’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone e il direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia Luciano Del Prete

Da sinistra il governatore Massimiliano Fedriga, l’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone e il direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia Luciano Del Prete

Economia del mare, una risorsa da valorizzare

Nel suo intervento, Fedriga ha richiamato anche il ruolo economico del mare, sottolineando come l’Italia non abbia ancora sfruttato pienamente le opportunità derivanti dalla propria posizione geografica.

«Per troppi anni si è guardato infatti con scarsa attenzione alle opportunità offerte dal nostro mare», ha osservato il governatore, evidenziando che, nonostante la collocazione dell’Italia nel Mediterraneo, l’economia del mare presenta ancora importanti margini di sviluppo.

Una riflessione che riguarda anche il Friuli-Venezia Giulia, dove il mare rappresenta una componente significativa del territorio e delle attività economiche.

Per Fedriga, tuttavia, lo sviluppo delle opportunità economiche deve procedere insieme alla protezione dell’ambiente marino. La valorizzazione delle risorse, ha spiegato, richiede infatti un impegno prioritario nella tutela del mare e nella salvaguardia delle coste.

«Il mare rappresenta una risorsa straordinaria che dobbiamo valorizzare sempre di più anche dal punto di vista economico a favore di cittadini e imprese», ha aggiunto il governatore, indicando nella collaborazione tra Guardia Costiera e amministrazioni regionali un elemento importante per raggiungere questo obiettivo.

Protezione delle coste e cambiamenti climatici

Tra i temi emersi durante la cerimonia figura anche la crescente attenzione alla fragilità degli ambienti costieri, particolarmente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici.

A soffermarsi su questo aspetto è stato l’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone, che ha evidenziato come la salvaguardia del mare e delle coste richieda una forte condivisione di responsabilità e competenze tra le istituzioni.

Secondo il vicecomandante generale della Guardia Costiera, il protocollo rappresenta un’opportunità di crescita comune, fondata sulla possibilità di mettere in relazione le esperienze e le conoscenze dei diversi organismi coinvolti.

Leone ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione con gli organi di governo del territorio, soprattutto di fronte a problematiche ambientali che richiedono interventi coordinati e una visione condivisa.

Un modello di collaborazione per il Mediterraneo

L’accordo sottoscritto a Trieste potrebbe assumere un significato che va oltre i confini regionali.

L’ammiraglio Leone ha infatti definito l’intesa una sperimentazione potenzialmente utile per l’intero Mediterraneo, capace di favorire lo scambio di buone pratiche nella gestione e nella protezione dell’ambiente marino.

La prospettiva è quella di sviluppare forme di collaborazione istituzionale che possano essere condivise anche in altri territori costieri, accomunati dalla necessità di conciliare tutela ambientale, attività economiche e salvaguardia del patrimonio naturale.

Con la firma del protocollo, Regione Friuli-Venezia Giulia e Guardia Costiera formalizzano dunque la volontà di rafforzare la propria collaborazione, ponendo la protezione del mare e delle coste al centro di un percorso istituzionale condiviso.

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