Cronaca & Attualità
Lavorava in un cantiere a Udine, ma doveva scontare nove anni di carcere: arrestato
Arresti a Udine, cinque condannati finiscono in carcere. Tra loro un 58enne che lavorava in un cantiere edile
Da qualche mese si era trasferito in Friuli, dove aveva trovato lavoro presso un’impresa edile, nonostante una condanna definitiva a nove anni di reclusione per reati fallimentari. A rintracciarlo alla periferia di Udine sono stati gli investigatori della Squadra mobile. L’uomo, un 58enne originario di Roma, era stato condannato dal Tribunale di Velletri anche per bancarotta fraudolenta. Dopo l’arresto è stato accompagnato nel carcere di via Spalato. Il suo è uno dei cinque arresti eseguiti negli ultimi giorni dalla Polizia di Stato, nell’ambito delle attività per l’esecuzione di condanne definitive. Complessivamente sono nove le persone raggiunte dai provvedimenti, quattro delle quali destinate alla detenzione domiciliare.
Si nascondeva in un edificio abbandonato
Tra le persone arrestate figura anche un 29enne afghano, individuato all’interno di un edificio abbandonato nella zona est di Udine. L’uomo doveva scontare un anno di reclusione per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi nel capoluogo friulano.
Gli investigatori hanno inoltre rintracciato un suo connazionale di 39 anni, destinatario di condanne per complessivi due anni e undici mesi di carcere. I provvedimenti riguardano reati contro il patrimonio e legati alla detenzione di armi, commessi in provincia di Udine tra il 2020 e il 2024.
Furti, evasione e immigrazione irregolare
Un altro intervento ha portato all’arresto di un 28enne bengalese residente a Udine, condannato a tre anni, dieci mesi e 25 giorni di reclusione per furto aggravato ed evasione. Gli agenti lo hanno raggiunto nella sua abitazione, prima di accompagnarlo nella casa circondariale cittadina.
L’ultimo dei cinque arresti risale a martedì 13 ottobre e riguarda un cittadino ucraino di 55 anni. L’uomo deve scontare un anno e sette mesi di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, reato commesso nel 2024 in provincia di Gorizia. Anche per lui è stato disposto il trasferimento in carcere.
Altre quattro persone ai domiciliari
Alle cinque persone accompagnate in carcere si aggiungono quattro condannati che sconteranno la pena in detenzione domiciliare. Si tratta di cittadini italiani e di un cittadino bengalese, di età compresa tra i 26 e i 58 anni, condannati per reati legati agli stupefacenti o contro il patrimonio.
Le pene da scontare vanno da un minimo di due mesi a un massimo di tre anni. I provvedimenti saranno eseguiti nelle rispettive abitazioni, secondo le disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Il bilancio complessivo delle operazioni condotte dalla Polizia di Stato negli ultimi giorni è quindi di nove persone raggiunte da provvedimenti per l’esecuzione di condanne definitive: cinque destinate al carcere e quattro alla detenzione domiciliare.
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