Cronaca & AttualitàRegione FVGUdine
Osoppo, inaugurati 10 nuovi alloggi in una palazzina Ater
A Osoppo inaugurati 10 nuovi alloggi Ater realizzati con un investimento di 3,3 milioni di euro. La palazzina antisismica è in classe energetica A4 e ospita appartamenti di circa 75 metri quadrati
Dieci nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica sono stati inaugurati a Osoppo, in via dei Cavapietre, nell’ambito di un intervento di riqualificazione abitativa realizzato da Ater Udine. Il progetto, finanziato con un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro, ha consentito di sostituire due edifici preesistenti con una moderna palazzina progettata secondo criteri di sicurezza antisismica, risparmio energetico e sostenibilità.
All’inaugurazione, che si è svolta mercoledì 14 ottobre, hanno partecipato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, il sindaco di Osoppo Lorenzo Tiepolo e la presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti.
Dieci appartamenti da 75 metri quadrati con cantina e posto auto
Il nuovo edificio si sviluppa su tre livelli e ospita dieci appartamenti con una superficie utile media di circa 75 metri quadrati. Ogni unità abitativa dispone inoltre di una cantina e di un posto auto, con l’obiettivo di garantire spazi funzionali e una migliore qualità della vita ai futuri residenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza strutturale. Il fabbricato presenta una soluzione costruttiva che combina cemento armato al piano terra e pannelli in legno XLAM ai due piani superiori, una tecnologia impiegata anche per le sue caratteristiche di resistenza sismica.
Sul fronte energetico, la palazzina raggiunge la classe A4, il livello più elevato della classificazione energetica degli edifici. Il risultato è stato ottenuto anche grazie all’installazione di pompe di calore, impianti solari e fotovoltaici, soluzioni che contribuiscono a contenere i consumi energetici e i relativi costi di gestione.
Il taglio del nastro all’inaugurazione dei nuovi alloggi Ater a Osoppo
Un investimento da 3,3 milioni con fondi Pnrr e regionali
La realizzazione dell’intervento ha richiesto 3,3 milioni di euro, finanziati attraverso diverse fonti: le risorse del Pnrr, nell’ambito del programma Sicuro, verde e sociale, i fondi statali del Fondo opere indifferibili, i finanziamenti della Regione Friuli-Venezia Giulia e le risorse proprie di Ater Udine.
L’operazione rientra nel più ampio percorso di rinnovamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di offrire abitazioni più sicure, efficienti e adeguate alle esigenze delle famiglie.
«Con questo intervento dieci famiglie possono guardare al futuro con maggiore serenità», ha dichiarato l’assessore Barbara Zilli, sottolineando il ruolo della collaborazione tra Regione, Ater ed enti locali nel dare risposte al bisogno abitativo.
Nuove politiche abitative e attenzione al social housing
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per ribadire l’impegno della Regione sul fronte delle politiche per la casa, un settore nel quale l’Amministrazione intende affiancare agli interventi di edilizia residenziale pubblica anche progetti di social housing e nuove forme di abitare.
«L’obiettivo è continuare a investire non soltanto nell’edilizia residenziale pubblica, ma anche nel social housing e in nuove forme di abitare capaci di rispondere alle esigenze delle persone», ha spiegato Zilli, richiamando anche l’attività dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante.
L’attenzione non riguarda quindi esclusivamente la disponibilità di nuovi appartamenti, ma anche la possibilità di sviluppare soluzioni residenziali capaci di favorire inclusione, sostenibilità e coesione sociale.
Una panchina-scultura ricorda il terremoto del Friuli del 1976
Accanto alla nuova palazzina è stata presentata anche «Scossa – Dalla scossa alla ricostruzione», una panchina-scultura che unisce memoria storica e funzione sociale.
L’opera, ideata dai tecnici di Ater Udine in collaborazione con Cella Costruzioni e Zanutta, con il coinvolgimento dell’Ufficio tecnico comunale, si ispira al tracciato registrato da un sismografo durante il terremoto del Friuli del 1976.
La struttura è composta da cinque elementi, ciascuno dei quali richiama uno dei cinque decenni trascorsi dal sisma. L’installazione è stata concepita anche come luogo di incontro e socializzazione per gli abitanti.
Un richiamo particolarmente significativo nell’anno del 50° anniversario del terremoto del Friuli, che lega il nuovo intervento abitativo alla storia della ricostruzione e alla capacità del territorio di rinnovarsi.
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli all’inaugurazione dei nuovi alloggi Ater e dell’opera “Scossa” a Osoppo
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login