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Caro gasolio, dalla Regione 10 milioni per le aziende agricole: chi può ottenere i contributi
La Regione Friuli-Venezia Giulia stanzia 10 milioni contro il caro carburanti agricoli. Aiuti destinati potenzialmente a 10mila aziende, con erogazione entro il 2026. Ecco requisiti e modalità previste
La Regione Friuli-Venezia Giulia stanzia 10 milioni di euro per aiutare le aziende agricole a fronteggiare il caro carburanti. Il provvedimento, approvato ieri, 15 ottobre, dal Consiglio regionale nell’ambito della manovra autunnale, interessa potenzialmente 10mila imprese agricole del territorio. L’obiettivo è garantire un sostegno economico concreto a un settore alle prese con l’aumento dei costi di produzione, prevedendo l’erogazione dei contributi entro la fine del 2026.
La misura, proposta dalla Giunta regionale dopo un confronto con le associazioni di categoria, punta ad alleggerire le spese sostenute dagli agricoltori per l’acquisto del gasolio, il cui prezzo è cresciuto mediamente di oltre il 20% rispetto agli ultimi anni.
Gasolio agricolo sempre più caro: perché arriva il contributo
L’aumento dei prezzi energetici sta mettendo sotto pressione le aziende agricole, già chiamate ad affrontare le difficoltà legate alle condizioni climatiche e all’incremento dei costi di produzione.
Il gasolio agricolo rappresenta una voce di spesa fondamentale, perché viene utilizzato in numerose attività, dalla preparazione dei terreni alla semina, fino all’irrigazione e alla raccolta dei prodotti.
Secondo l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, l’intervento nasce dalla necessità di sostenere le imprese in un momento particolarmente complesso, segnato anche dalle conseguenze della situazione internazionale sui mercati energetici.
I 10 milioni stanziati dalla Regione si affiancano alle iniziative nazionali contro il rincaro dei fertilizzanti, un’altra delle principali criticità economiche per il settore primario.
Chi può ricevere i contributi: i requisiti previsti
La misura è destinata potenzialmente a circa 10mila aziende agricole del Friuli-Venezia Giulia, ma l’accesso al sostegno è subordinato a precisi requisiti.
Potranno beneficiare degli aiuti le imprese che hanno presentato entro il 25 luglio 2026 la domanda unificata all’Organismo pagatore regionale, finalizzata alla richiesta degli aiuti a superficie previsti dalla programmazione europea.
Per essere considerate ai fini del contributo, le superfici agricole devono inoltre:
- Trovarsi nel territorio del Friuli-Venezia Giulia.
- Essere regolarmente inserite nel fascicolo aziendale.
- Essere state condotte dal beneficiario alla data del 15 maggio 2026, sulla base di un titolo di conduzione valido.
La Regione utilizzerà quindi le domande già presentate come riferimento per individuare i potenziali beneficiari, senza aver annunciato, al momento, una nuova procedura di richiesta dedicata al contributo straordinario.
Quanto spetterà a ciascuna azienda agricola?
Uno degli aspetti ancora da definire riguarda l’importo effettivo dei contributi.
Gli uffici regionali sono già impegnati nelle verifiche dei requisiti e nei calcoli necessari a stabilire le somme erogabili, nel rispetto dei limiti previsti dal regime di aiuti applicabile.
La misura sarà completata attraverso una successiva deliberazione della Giunta regionale, che specificherà le colture ammesse al beneficio e l’ammontare del relativo sostegno.
Non è quindi ancora possibile stabilire quanto riceverà ogni singola impresa. Il contributo non sarà necessariamente uguale per tutte le aziende e dipenderà dai criteri che verranno formalizzati dalla Regione.
Pagamenti entro dicembre 2026
Un elemento centrale del provvedimento riguarda le tempistiche. La Regione ha infatti annunciato l’intenzione di erogare i contributi entro il 31 dicembre 2026, consentendo alle imprese beneficiarie di ricevere il sostegno già nei prossimi mesi.
Zannier ha comunque riconosciuto che le risorse disponibili, pur significative, non saranno sufficienti a compensare integralmente i maggiori costi sostenuti dagli agricoltori.
L’intervento rappresenta dunque un aiuto straordinario, ma non risolve tutte le difficoltà economiche che interessano il comparto.
Per le aziende agricole sarà ora importante seguire l’approvazione della delibera attuativa, dalla quale arriveranno le indicazioni definitive sulle colture finanziabili, sugli importi spettanti e sulle modalità di erogazione.
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